BARI-VICENZA 2-2
Bari:
Vicenza:
Arbitro:
Reti:54'Zauli 74'Spinesi [Rigore] 88'Zanchi 90'Spinesi.
BRESCIA-BOLOGNA 0-0
Brescia:Allenatore:Mazzone.
Bologna:
Arbitro:
FIORENTINA-JUVENTUS 1-3 (11/05/2001)
Fiorentina:
Juventus:
Arbitro:
Reti:23'Zidane 27'Tudor 40'M.Rossi 89'Trezeguet.
INTER-MILAN 0-6 (11/05/2001.NELLA FOTO IN BASSO PAOLO MALDINI JAVIER ZANETTI IL DIRIGENTE ROSSONERO SILVANO RAMACCIONI E PIERLUIGI COLLINA PRIMA DELL'INIZIO DI UN DERBY STORICO)
Inter:Frey,M.Ferrari,Simic,J.Zanetti,Farinos (35'Cauet),Di Biagio (46'Seedorf),Dalmat,Gresko,Vieri,Recoba.A disposizione:Ballotta,Macellari,Pacheco,Ferrante,Hakan Sukur.Allenatore:Tardelli.
Milan:S.Rossi,Helveg,Costacurta,Roque Junior,P.Maldini,Gattuso,Giunti (71'Guglielminpietro),Kaladze,Serginho,Shevchenko (82'Leonardo),Comandini (58'José Mari).A disposizione:Abbiati,Sala,Pablo Garcia,Boban.Allenatore:C.Maldini.
Arbitro:Collina di Viareggio.
Reti:3'Comandini 19'Comandini 53'Giunti 67'Shevchenko 78'Shevchenko 81'Serginho.
NAPOLI-LAZIO 2-4
Napoli:A.Fontana,Fresi,Quiroga,Baldini,Saber,Husain,Jankulovski (71'Tedesco),Matuzalem (66' Stellone),Baccin (76'Bocchetti),N.Amoruso,Edmundo.A disposizione:F.Mancini,Avolio,Magoni, Amauri.Allenatore:Mondonico.
Lazio:Peruzzi,Pancaro,Nesta,Mihajlovic,Favalli,Poborsky (88'Stankovic),D.Baggio,Veron,Simeone, Crespo (76'Ravanelli),C.Lopez (58'Nedved).A disposizione:Marchegiani,Colonnese,Pesaresi,Salas. Allenatore:Zoff.
Arbitro:Borriello di Mantova.
Reti:25'N.Amoruso 32'Crespo 47'N.Amoruso 52'Crespo 65'Nedved 84'Ravanelli.
Ammoniti:Fresi,Edmundo.
Espulso:Veron (57') per proteste.
Note:Recuperi:1' 3'.40000 spettatori circa.
REGGINA-PARMA 2-0
Reggina:
Parma:
Arbitro:
Reti:38'Bernini 75'Bernini.
ROMA-ATALANTA 1-0 (NELLA FOTO IN ALTO DAMIANO TOMMASI IN AZIONE)
Roma:
Atalanta:
Arbitro:
Rete:63'Montella.
UDINESE-PERUGIA 3-3
Udinese:
Perugia:
Arbitro:
Reti:21'Materazzi [Rigore] 26'Ahn 45'Ahn 55'R.C.Sosa 57'Muzzi 95'Fiore [Rigore].
VERONA-LECCE 0-0
Verona:
Lecce:
Arbitro:
CLASSIFICA MARCATORI:
Milan:S.Rossi,Helveg,Costacurta,Roque Junior,P.Maldini,Gattuso,Giunti (71'Guglielminpietro),Kaladze,Serginho,Shevchenko (82'Leonardo),Comandini (58'José Mari).A disposizione:Abbiati,Sala,Pablo Garcia,Boban.Allenatore:C.Maldini.
Arbitro:Collina di Viareggio.
Reti:3'Comandini 19'Comandini 53'Giunti 67'Shevchenko 78'Shevchenko 81'Serginho.
Finisce nella storia dei record il derby meneghino numero duecentoquarantotto. Un Milan formato Europa, trascinato dallo strepitoso Serginho, travolge l'Inter sotto una piena di gioco e di gol, abbatte con sei reti le residue velleita' nerazzurre di raggiungere la zona Champions League e ricaccia i cugini nel baratro della crisi.Dall'istituzione del campionato di serie A a girone unico (1929-1930) non si registrava un derby della Madonnina finito con sei reti di scarto. Un Moratti schiantato consegna questo primato al suo antagonista Berlusconi proprio alla vigilia dell' appuntamento elettorale. Povero Moratti, la cui malasorte (ma e' solo malasorte?) ha assunto ormai connotazioni epiche: proprio a lui, che ha speso di tutto sognando di rifare la grande Inter di suo padre, dove toccare anche l'onta di un 6-0 nel derby, in una stagione che di onte nerazzurre ne aveva gia' viste anche troppe.Ogni sogno nerazzurro ora e' incubo, l'incubo di una serata che ha visto un'orribile Inter (quante speranze dopo l' Atalanta!) in cui si sono salvati solo Vieri e Dalmat, un orribile Collina che ci ha messo tanto del suo, e un incantevole Milan in cui hanno brillato di luce speciale tre perle: Serginho, Comandini e Shevchenko.Era attesa la scelta di Cesare Maldini di sacrificare Bierhoff per Comandini. Scelta gioiosa, quella di Cesarone, perche' la gara e' decollata subito con un solo protagonista, il Milan. Tardelli ha sbagliato tutto, schierando l'Inter con tre uomini a zona in difesa (altro che Simic in marcatura stretta su Sheva!) proprio contro una squadra che ha il motore del gioco sulle fasce. E l'Inter e' andata subito in barca. Stepitoso Serginho nelle penetrazioni, altrettanto formidabile Comandini nel raccogliere i suggerimenti del brasiliano. Un gol a freddo del centravanti in girata, l'altro di testa dopo poco piu' di un quarto d'ora.In mezzo, e anche dopo, tanto gioco di qualita' del Milan e tanta disordinata velleita' dell'Inter. Ma anche la rabbia nerazzurra e in particolare di Bobo Vieri per due rigori apparsi sacrosanti e negati da Collina, per strattonata di Roque Junior su Blanc (11'), e per l'abbattimento dello stesso Vieri da parte di Costacurta, mentre il centravanti stava per raccogliere sotto rete una palla respinta da Rossi su tiro di Dalmat.Ha protestato ancora Vieri al 33', quando Roque, battuto in velocita', lo ha messo giu' al limite dell'area. Collina ha fischiato in favore del Milan. Poco prima, a testimonianza di una serata infelice, l'arbitro viareggino aveva graziato Simic: solo cartellino giallo, e non rosso, dopo un fallo su Comandini lanciato a rete in bella azione con Shevchenko.Praticamente tutte del Milan, gol a parte, le azioni di grande pericolo portate nel primo tempo: al 44' Frey ha compiuto un miracolo su potente girata di Comandini.Mentre l'Inter, anche nei 20' finali di grande pressione nel pt, ha vissuto di paura in difesa, di confusione e poverta' di idee a centrocampo. In attacco, grande la condizione e la volonta' di Vieri, irritante Recoba a meta' fra egoismo ed approssimazione. Per lui tanti fischi dalla parte nerazzurra.Al di la' dei cambi obbligati (Cauet per l'acciaccato Farinos) o presunti tattici (Seedorf per Di Biagio), l'Inter della ripresa non ha fatto altro che ripetere se stessa: disordine e assenza di idee non potevano essere compensati da una maggiore determinazione. E al Milan e' venuta in aiuto anche la buona sorte, quando all'8' Giunti da grandissima distanza e con un tiro sporco ha fatto secco Frey su punizione. Da li' in avanti e' stato tutto show rossonero. Standing ovation per Comandini sostituito, poi tre gol a raffica in contropiede: Sheva, ancora Sheva e Serginho, con l'aggiunta del brivido quando un tifoso ha invaso il campo.Dalla tribuna, invece, se n'era gia' andato Massimo Moratti, dopo il terzo gol. E nemmeno un ultra' vip come l'avvocato Prisco ha resistito dopo il quinto del Milan.Fuori, dopo la partita, disordini e sirene della polizia nei piazzali dello stadio.
NAPOLI-LAZIO 2-4
Napoli:A.Fontana,Fresi,Quiroga,Baldini,Saber,Husain,Jankulovski (71'Tedesco),Matuzalem (66' Stellone),Baccin (76'Bocchetti),N.Amoruso,Edmundo.A disposizione:F.Mancini,Avolio,Magoni, Amauri.Allenatore:Mondonico.
Lazio:Peruzzi,Pancaro,Nesta,Mihajlovic,Favalli,Poborsky (88'Stankovic),D.Baggio,Veron,Simeone, Crespo (76'Ravanelli),C.Lopez (58'Nedved).A disposizione:Marchegiani,Colonnese,Pesaresi,Salas. Allenatore:Zoff.
Arbitro:Borriello di Mantova.
Reti:25'N.Amoruso 32'Crespo 47'N.Amoruso 52'Crespo 65'Nedved 84'Ravanelli.
Ammoniti:Fresi,Edmundo.
Espulso:Veron (57') per proteste.
Note:Recuperi:1' 3'.40000 spettatori circa.
Comunque vada a finire, nessun rimpianto. La Lazio copia la Juve: vince a Napoli con due gol di scarto come hanno fatto venerdì sera i bianconeri a Firenze, e tiene la Roma sotto pressione. Di più non poteva fare, di meno avrebbe significato l'addio allo scudetto. Ma in questa squadra ci sono giocatori, come Pavel Nedved e Diego Simeone, che a quel pezzetto di stoffa tricolore sono attaccatissimi. Metaforicamente, perché non mollano mai. Fisicamente, perché lo difendono come fosse una trincea della Prima guerra mondiale. E ce ne sono altri, come Hernan Crespo, che quello scudetto non l'hanno vinto. Ma ne hanno talmente sentito parlare dai compagni che sognano di viverne subito l'emozione. La Lazio ha vinto perché ha tanta qualità individuale, perché da quando è arrivato Zoff trova la strada della porta sempre e comunque (solo tre volte non ha segnato, nelle trasferte perse con Milan e Bologna e nel pareggio casalingo contro l'Atalanta) e perché il Napoli assomiglia a una squadra di Mondonico come un cane a un gatto. Mai vista una formazione allenata dal tecnico di Rivolta d'Adda così svagata nella marcatura, così incerta nei tackle e così sventata tatticamente. Una crisi di rigetto dopo un trapianto non riuscito. Emblematici i due esterni, Saber e Baccin, sventrati un tempo ciascuno dalle incursioni di Poborsky, il migliore in campo, a cui è mancato soltanto il gol.Imbarazzanti i centrali di difesa, Fresi e Baldini, colpevolissimi nell'1-1 di Crespo e nel 3-2 di Nedved. Frastornato il portiere Fontana, che, nell'azione del 4-2 di Ravanelli, si è fatto passare in mezzo alle gambe un tiro senza velleità. A tutto questo va aggiunta anche la proverbiale fortuna di Dino Zoff, che ieri è stato favorito nel più paradossale dei modi: l'espulsione di un suo giocatore. Juan Sebastian Veron, ormai in rottura con la società, con sé stesso e con il mondo, ha investito di proteste l'arbitro Borriello fino al cartellino rosso. Lì, sul 2-2, al 12' della ripresa, è diventato impellente sostituire Claudio Lopez, che si era autoescluso dalla partita fin dal primo minuto, simboleggiando la sua impotenza con un tiro che è finito addirittura in fallo laterale. E' entrato Pavel Nedved, tenuto in panchina per una caviglia in disordine. La Lazio ha disegnato un funzionale 4-4-1 in campo e proprio il ceko si è infilato centralmente nel presepe della difesa, segnando il 3-2 che ha deciso la partita. Tre punti per sperare ancora, anche se la Lazio ha dovuto spendere molto più del necessario. E' andata due volte in svantaggio. Sempre Amoruso: in anticipo al 24' sui centrali impacciati su assist di Jankulovski e libero al 47' di controllare a centro area e battere Peruzzi. E' stata due volte capace di riprendere subito l'avversario. Sempre Crespo: indecisione Baldini-Fresi al 31' punita con uno scatto bruciante fino a scartare Fontana e anticipo regale al volo, su cross di Poborsky, al 53'.Così ha impedito al Napoli di sedimentare il vantaggio e cercare il contropiede. Sicura che, contro una difesa così, passare sarebbe stato solo questione di tempo. Come è successo. Il Napoli, distaccato di quattro punti da Lecce e Vicenza, scavalcato dalla Reggina, ora ha ben poche speranze di salvarsi. Le stesse del suo allenatore, che in settimana era stato messo in discussione dal kolkhoz dei giocatori che volevano autogestirsi. In settimana potrebbe tornare Zeman e chissà quante parole per Napoli-Roma, penultima giornata, il boemo contro Sensi e Capello. Ferlaino lo vuole e Corbelli no, nella commedia degli equivoci che prima poteva far sorridere ma ora pesa sulle sorti del Napoli come un sasso al collo. Oppure Mondonico potrebbe giocarsi l'ultima carta con Napoli-Verona, domenica prossima. Scontro di disperate, tra due tifoserie che si odiano e hanno un solo punto in comune: il ricordo di quando Verona-Napoli era Briegel contro Maradona, Elkjaer contro Careca, Tricella contro Renica e profumava di scudetto. Altri tempi. Dentro e fuori dal campo.La scena più brutta del San Paolo non è quella di Fontana che incassa il quarto gol facendosi sfuggire malamente un tiro nel quale nemmeno Ravanelli credeva granché. La scena più brutta non è sul campo, non la recitano i giocatori. La scena più brutta la recitano quei teppisti che a fine partita vedono la loro squadra scivolare verso una retrocessione sempre più probabile, e non trovano di meglio che prendersela con la polizia. In curva A, quella dove sono successi gli incidenti e già ne erano accaduti in passato, c'è una minoranza di imbecilli che fa danni, e una maggioranza che sarà pure ultrà del tifo, ma non viene allo stadio per menare le mani o distruggere quello che trova. Lo si è capito proprio al quarto gol della Lazio, quando la curva si è rapidamente spopolata. Se ne sono andati quelli che, di fronte a una sconfitta che a questo punto può pregiudicare le ultime speranze, reagiscono con delusione, e protestano nel modo più civile: lasciando gli spalti. Quelli che rimangono, invece, saranno qualche centinaio, e per loro il discorso è diverso. Perché prima tentano di punire i non molti laziali assiepati in tribuna laterale, lanciando bottiglie e chissà cos'altro, poi passano ad affrontare la polizia intervenuta per fermarli.Le forze dell'ordine vogliono evitare lo scontro sulle gradinate, con il rischio che qualcuno finisca male. Hanno l'ordine di fare uscire i teppisti dallo stadio, e in pochi minuti, anche usando qualche candelotto lacrimogeno, ce la fanno. Ma nemmeno questa è una soluzione. Perché, riorganizzatisi nel piazzale davanti all'ingresso della curva, i teppisti riescono a reggere per qualche minuto lo scontro con polizia e carabinieri. Devastano e bruciano i cassonetti della spazzatura, ci va di mezzo anche un'auto parcheggiata. Lanciano pietre e petardi contro le forze dell'ordine. Che fosse una giornata a rischio, quella di Napoli-Lazio, lo si era capito già prima della partita, quando la polizia aveva dovuto respingere con due cariche un tentativo di aggressione contro il corteo di tifosi laziali che dalla stazione di Campi Flegrei stava raggiungendo a piedi lo stadio. Alla fine è successo di peggio, e di mezzo ci stanno quei novanta minuti che fanno disperare i sostenitori del Napoli, ma non il tecnico Mondonico. "Chiedo di pazientare ancora: domenica affronteremo il Verona in uno scontro decisivo. Ma il calendario dice che non tutto è pregiudicato e noi abbiamo il dovere e la volontà di provarci fino in fondo".
REGGINA-PARMA 2-0
Reggina:
Parma:
Arbitro:
Reti:38'Bernini 75'Bernini.
ROMA-ATALANTA 1-0 (NELLA FOTO IN ALTO DAMIANO TOMMASI IN AZIONE)
Roma:
Atalanta:
Arbitro:
Rete:63'Montella.
UDINESE-PERUGIA 3-3
Udinese:
Perugia:
Arbitro:
Reti:21'Materazzi [Rigore] 26'Ahn 45'Ahn 55'R.C.Sosa 57'Muzzi 95'Fiore [Rigore].
VERONA-LECCE 0-0
Verona:
Lecce:
Arbitro:
CLASSIFICA:Roma 67 Lazio 62 Juventus 61 Parma 50 Milan 47 Inter 44 Atalanta 42 Bologna 42 Perugia 40 Fiorentina 39 Brescia 36 Udinese 34 Vicenza 32 Lecce 32 Reggina 29 Napoli 28 Verona 28 Bari 20.
CLASSIFICA MARCATORI:
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