Di Andrea Di Stefano.
«Un pacchetto di riforme strutturali »: Mario Monti non ha usato mezzi termini per commentare il senso del decreto liberalizzazioni. «Una grande azione economica, ma anche sociale» che secondo il premier ha risposto a due dei grandi problemi sul tappeto: «l’insufficiente concorrenza nei mercati e l’inadeguatezza delle infrastrutture ». Il ministro Corrado Passera è stato il primo a fare esempi delle aree di intervento citando il settore della distribuzione dei carburanti, le misure per favorire le piccole imprese operanti nel settore dei servizi pubblici e del trasporto, la separazione fra il soggetto che fornisce il gas (Eni) e quello che gestisce la rete distributiva del gas (Snam). Il decreto «non separa solo la rete gas ma l’intera holding Snam» ha precisato il ministro dello Sviluppo economico, Infrastrutture e Trasporti. «Probabilmente con una separazione ben pensata tra infrastrutture e operatori si riuscirà ad avere nuovi investimenti e una riduzione dei costi del paese », ha sottolineato Corrado Passera spiegando che ci saranno sei mesi di tempo per i dettagli. Sempre in capo a Passera anche l’istituzione dell’Autorità dei trasporti che avrà il compito di definire le regole per le nuoveconcessioni autostradali e rendere efficaci «le nuove regole sulle ferrovie», compresa la futura separazione della rete. L’Autorità avrà, infatti, il compito di «capire fino fondo come rendere efficace la separazione nelmondoferroviario». Passera ha poi annunciato la sospensione per 90 giorni del cosiddetto Beauty contest, la precedente gara per l’assegnazione gratuita delle frequenze tv, per valutare nel frattempo una diversa procedura redditizia per le finanze pubbliche. Immediata la reazione di Mediaset: la sospensione del beauty contest per le frequenze digitali tv, è un “atto che sospende in realtà una situazione di legalità che deve invece essere al più presto ristabilita. Al di là delle mistificazioni circolate, il beauty contest è assolutamente legittimo”. Mediaset confida che Ministero e Governo «restituiranno certezza al diritto. In attesa di conoscere i contenuti del provvedimento, si riserva di valutare le azioni necessarie alla tutela degli interessi di una società quotata». Nella stessa logica di promuovere la crescita, Monti ha ricordato che è stato adottato anche un decreto legislativo proposto dal ministro Profumo, che contiene misure «per dare più efficienza, migliore valutazione e fluidità al sistema delle università». E’ saltato, invece, il provvedimento sui pagamenti delle aziende creditrici della Pubblica amministrazione. «Non se n’è parlato, ma certamente è una cosa sulla quale c’èmassimaattenzione», ha detto Corrado Passera, «ci stiamo lavorando perchè è chiaro che dobbiamo rispettare i vincoli di bilancio ma dobbiamoanchefare qualcosa». La bozza del decreto prevedeva anche un termine perentorio di 60 giorni, oltre i quali era previstaunamoradell’ 8%, oltre gli interessi, per le amministrazioni in ritardo coi pagamenti, che è stata per ora accantonata.
(Da "La nuova Sardegna")
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