Trentadue edizioni a base di miele, albume d'uovo e frutta secca proveniente dai boschi del Gennargentu. Con una storia che ha oltre duecento anni e che ha fatto la grandezza e la fama di un pittoresco centro del massiccio nel cuore della Sardegna. Tanto è passato dalla prima Sagra del torrone, nata nel 1979 per promuovere il tipico dolce. Una sagra che con gli anni si è migliorata, diventando prima stretto momento di mercato e poi evento culturale che coinvolge tutto il paese. Che raggiungerà il suo momento topico il 25 aprile con l'apertura dello spazio fieristico e degli angoli espositivi. Un centinaio i produttori locali che esporranno il loro dolce tipico. La manifestazione, ormai considerata l'appuntamento di pasquetta per eccellenza in Sardegna, è stata presentata ieri mattina in conferenza stampa a Nuoro, nel Ristorante "Monti Blu" di piazza Satta. Presenti il sindaco Pier Paolo Sau, l'assessore alla Cultura Antonella Sau e i rappresentanti della Pro loco e dei produttori del paese. Il programma si presenta secondo il collaudato meccanismo che abbina gli eventi culturali, i riti religiosi della settimana santa e quello prettamente fieristico. Il pacchetto turistico offre infatti le visite guidate durante le manifestazioni del giovedì santo e del venerdì, con il rituale de s'Iscravamentu, la deposizione dalla croce. Domenica invece si festeggia la Pasqua, con il rituale de s'Incontru. Sempre domenica la quinta rassegna di cori polifonici, organizzata dal coro polifonico femminile di Tonara,diretto da Giovanna Demurtas. Come ogni anno saranno ospiti un coro estero ed uno alpino. Quest'anno Coro toccherà al coro Alpino Montenero sezione Ana Cividale del Friuli, diretto dal maestro Mauro Verona e Les Choeurs Du Mercantour di Saint Martin Vesubie, provenienti dalla Francia, avente come direttore Richard Augugliaro. Oltre loro e le padrone di casa, ci sarà anche il coro Peppinu Mereu diretto da Gianni Garau. Il lunedì di pasquetta sarà invece interamente dedicato agli spazi espositivi. Oltre il torrone, si potrà ammirare la realizzazione dei campanacci dal vivo e delle opere di artigianato ligneo. Cori polifonici e gruppi folk animeranno le vie del paese, per una festa che va oltre il torrone. «La sagra del torrone - spiega il sindaco Pierpaolo Sau - è un momento di aggregazione per la cittadinanza, che lavora al meglio, sia come singoli individui che come associazioni, per offrire il meglio della nostra tradizione, che non è solo dolciaria e di artigianato, ma anche di cultura e ospitalità».
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