mercoledì 18 gennaio 2012

MA IL VIA ALLE BONIFICHE-BIS E' IMMINENTE (18/01/2012)

Di G.P.C.



Manca l’ultimo accertamento, l’ennesimo carotaggio dei fondali e il prelievo dei campioni d’acqua davanti al Main Center realizzato nell’area dell’ex arsenale della marina militare e nel tratto di mare prospicente il nuovo molo, poi i lavori di bonifica potranno cominciare. Il provvedimento di dissequestro dell’intera area marina è già pronto, ma prima di firmarlo il pm inquirente, Riccardo Rossi, attende il completamento delle analisi già disposte e affidate ai tecnici dell’Arpas - l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, che opera nell’isola della Maddalena con il dipartimento di Sassari - ai sommozzatori dei carabinieri e ai militari del Nas. Le operazioni di bonifica saranno a cura della Protezione civile nazionale sotto il controllo, in questa delicatissima fase, dei funzionari dell’Arpas che sovrintenderanno (in sinergia con la procura della Repubblica) ai lavori che verranno eseguiti ad una azienda specializzata in interventi subacquei. I risultati dei due periti nominati dal magistrato inquirente - il geologo Fabio Poletto e Sandro De Muro, professore in geologia marina e sedimentologia - e la mappatura dell’area sottoposta a perizia saranno la base sulla quale operare. Un’area estesa per diversi ettari, «ricca» di agenti inquinanti d’ogni genere, dai residui di idrocarburi a metalli pesanti, un diffuso inquinamento ambientale già rilevato dall’Arpas e poi confermato, con una ulteriore e preoccupante estensione sottomarina, dalle diverse analisi disposte dalla magistratura inquirente. Mentre la prima tranche dell’inchiesta sta per chiudersi, è stata già avviata la seconda parte, che riguarda la verifica sulle opere di bonifica terrestre fatta dalla stessa struttura di missione per il mancato G8 nell’area su cui sorgeva l’arsenale e nell’ex infermeria della Marina, trasformati in inutilizzabili resort a cinque stelle. Anche in questo caso la Procura è intenzionata ad accertare i costi sostenuti per portare avanti le opere, in quale maniera si sono svolti i lavori di smaltimento delle diverse migliaia di tonnellate di rifiuti speciali, i luoghi in cui sono stati trasferiti e le modalità di trattamento a cui sono state sottoposte macerie e rifiuti speciali e altamente poericolosi, come idrocarburi, amianto e quant’altro. Il mancato G8 non ha portato all’isola il tanto sperato rilancio economico basato sul turismo, ma ulteriori grane di tipo ambientale. 


(Da "La nuova Sardegna")

Nessun commento:

Posta un commento

Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato

Any anonymous or linked comments will NOT be published