mercoledì 25 gennaio 2012

"SIAMO MOSSI DALLA DISPERAZIONE,DORMIREMO QUI" (24/01/2012)

Di Francesco Pinna.



Prima sono arrivati alla spicciolata, all'alba e con pochi camion, sistemandosi davanti al centro commerciale della Corte del Sole. Un'ora dopo, i mezzi sono aumentati di numero e la protesta si è spostata nella rotatoria dell'ex Carlo Felice, davanti all'ingresso di Sestu, dove il traffico si è bloccato e c'è stato anche un leggero incidente. Alla fine, poco prima delle 10, la carovana si è spostata sulla Carlo Felice, davanti all'Acentro-Iveco, lasciando un presidio all'ingresso di Sestu, ma facendo impazzire il traffico in entrata a Cagliari. Non il blocco totale, come in altre zone, ma ieri poco prima di mezzogiorno la fila di camion e furgoni che manifestavano era lunga quasi un chilometro e la circolazione più volte è andata in tilt. «Siamo tutti mossi dalla disperazione», ha detto Giuseppe Carboni, del comitato contro Equitalia, «c'è gente sul lastrico che vive in questa condizione da mesi. È normale che poi esplodano queste proteste, con anche disagi». A cercare di limitare al massimo i disagi c'erano gli uomini della Digos, più Polizia stradale e carabinieri che ordinavano ai mezzi di incolonnarsi. Ogni furgone che passava, poi, veniva bloccato dai manifestanti e sollecitato a unirsi alla protesta, lasciando invece defluire auto, ambulanze e mezzi pubblici. «Siamo pronti a dormire qui sino a sabato», ha protestato Ettore Picciau, arrivato da Assemini col suo furgone bianco, «la mia casa è ipotecata e rischio le ganasce fiscali al mezzo che è l'unico strumento che mi permette di sopravvivere. I fondi per lo sviluppo se li è presi tutti la Sicilia e la Regione non ascolta la nostra disperazione. In più, abbiamo Equitalia che ci fa arrivare cartelle su cartelle».


(Da "L'Unione Sarda")

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