martedì 7 febbraio 2012

PALLAVOLO SERIE A2 MASCHILE:15°GIORNATA (30/12/2007)

Di Redazione.

TISCALI CAGLIARI-FRAMASIL PINETO 1-3

Tiscali Cagliari:Costantini, Orrù 3, Ulgheri 10, Francesconi 3, Fadda (libero), Cristiano 7, Armeti, Rigoni 6, Bergamo 16, Salas. Allenatore: Pietro Scarduzio.

Framasil Pineto:
Fabroni 4, Sulpizii, Lorenzi 1, Daldello, Sanko 8, Mancini, De Andrade 8, Sborgia 9, Cacchiarelli (libero), Russo 11, Divis 25, Bjelica. Allenatore: Antonio Babini.

Parziali:1º set 20-25 in 24’; 2º set 21-25 in 26’; 3º set 26-24 in 28’; 4º set 19- 25 in 27’.

Arbitri:Davide Prati di Pavia e Gianluca Bertoletti di Milano.

Spumante amaro per il Tiscali Cagliari, che chiude l’anno con una sonora sconfitta al palazzetto. La squadra cagliaritana ha infatti conquistato solo un set contro il Pineto, cenerentola del campionato, che ha consumato l’ultima giornata del girone d’andata. Una giornataccia, l’antivigilia della notte di San Silvestro, per la compagine guidata da Pietro Scarduzio, costretto ieri a schierare la formazione senza i due centrali titolari, Giacomo Scilì e Antonio Costantini, che hanno dovuto dare forfait per infortunio, strascico della trasferta di mercoledì scorso contro il Verona. Al loro posto le seconde linee Gabriele Cristiano e Antonio Ulgheri, quest’ultimo un opposto che in emergenza ha ricoperto l’insolito ruolo (per lui attaccante) di centrale. Un assenza grave, quella della coppia titolare del reparto centrale, che se ha scombinato gli automatismi del Tiscali non giustifica l’opaca prestazione, sia sotto l’aspetto caratteriale che del gioco, della squadra rossoblu, sempre più in piena zona retrocessione. L’incontro è iniziato davvero male per il Tiscali Cagliari, che ha subito evidenziato un gioco falloso soprattutto a muro e in difesa. Tanto che, dopo pochi minuti, il Pineto è salito subito in cattedra, accumulando un discreto vantaggio che gli ha consentito di chiudere a proprio favore. Sulla falsa riga anche nel secondo, cominciato con un parziale di tre punti per il Pineto, coriaceo a muro e determinato in attacco, grazie all’opposto slovacco Peter Divis. Buoi pesto per il Tiscali Cagliari, che invece nel terzo parziale ha riacceso la luce e cercato di riaprire l’incontro. È infatti tornato in campo trasformato e messo in mostra un gioco più ordinato e concreto: ha forzato la battuta con lo schiacciatore l croato Sikiric e l’opposto brasiliano Bergamo, che hanno messo in difficoltà la ricezione del Pineto. Sempre in svantaggio, la squadra marchigiana è riuscita comunque a recuperare punti su punti a pareggiare i conti nella fase finale.
 Sul 24-24, a fare meno errori è stato poi il Tiscali, che ha meritatamente riaperto l’incontro. Il quarto set è iniziato all’insegna del Tiscali, che ha inanellato un vantaggio di tre punti (4-1) terminando il primo timeout tecnico in vantaggio. Poi, quando poteva intravvedere la possibilità del tiebreak, è nuovamente franato sotto il profilo psicologico, dando così spazio al Pineto che si è aggiudicato clamorosamente l’incontro al palazzetto. Una batosta per il Tiscali Cagliari, che non perdeva al palazzetto dall’8 ottobre scorso, quando alla seconda giornata si dovette arrendere al Vibo Valentia. E domenica prossima è in programma, sempre sul taraflex di via Rockefeller, il difficile match con il Santa Croce.

«Mi dispiace per qualche fischio ingeneroso da parte del pubblico. Ma non abbiamo preso di certo la partita sottogamba». Pietro Scarduzio mentre incassa la sconfitta contro il Pineto difende a spada tratta la sua squadra: «Che non si può permettere di regalare - dice il tecnico della compagine cagliaritana - due centrali come Scilì e Costantini agli avversari. Due assenze che ci hanno fatto saltare davvero gli automatismi di gioco anche sotto il profilo psicologico».

Una doccia fredda, l’assenza dei due centrali titolari, soprattutto quella di Giacomo Scilì, che sembrava poco prima della vigilia dell’incontro di potercela fare e scendere tranquillamente in campo: «Poi, nel primo pomeriggio - chiarisce Pietro Scarduzio - ho ricevuto una sua telefonata con la quale mi annunciava il riacutizzarsi del dolore alla spalla, frutto di un problema muscolare che aveva riportato a Verona. Fuori anche Costantini, ho dovuto schierare la coppia formata da Ulgheri e Cristiano, il primo addirittura in un ruolo non suo. Entrambi comunque hanno fatto il loro dovere. Non abbiamo giocato bene ma non mi sento di colpevolizzare nessuno».
Nel quarto set, il Tiscali Cagliari ha iniziato con un parziale di 4-1, dando l’impressione di riuscire a correggere il punteggio e a guadagnarsi il tiebreak. Poi, non è riuscito a reggere il confronto e ha spianato il successo al Pineto: «Sapevamo che dovevamo fare i conti con la ricezione m,marchigiana - conclude l’allenatore del Tiscali Cagliari - ma purtroppo non ha funzionato la difesa e anche la battuta. Non si può pensare di fare punti solo con i servizi».
Gabriele Cristiano ringrazia per il buonismo del suo allenatore e fa il mea culpa: «Le due assenze dei nostri due centrali titolari non bastano a giustificare la sconfitta, subita tra l’altro con l’ultima in classifica. Purtroppo abbiamo avuto un atteggiamento troppo rinunciatario, soprattutto durante il quarto set, quello decisivo che ci avrebbe potuto salvare. Ci è mancata la grinta ed il carattere: potevamo fare di più».

CLASSIFICA:Verona 34 Vibo Valentia 33 Crema 31 Isernia 29 Loreto 28 Catania 26 Taviano 24 Castellana 23 Forlì 23 Bassano 22 Santa Croce 20 Spoleto 17 Cagliari 15 Mantova 13 Pineto 11 Avellino 11.

Nessun commento:

Posta un commento

Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato

Any anonymous or linked comments will NOT be published