Da "La nuova Sardegna".
«Dopo la neve dei mesi scorsi ci mancava anche la siccità!». È questa l’amara constatazione del presidente regionale di Coldiretti, Marco Scalas, di fronte al preoccupante andamento stagionale delle piogge, «assolutamente insufficienti a garantire il regolare sviluppo delle coltivazioni». «Le nostre aziende attraversano un momento difficile - spiega Scalas - dopo i danni per le nevicate dei mesi scorsi, per le quali le imprese ancora si leccano le ferite, arriva l’assenza della pioggia a completare il danno. «Il problema è serio e colpisce in maniera particolare le aziende agropastorali - aggiunge Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna - le scarse piogge, infatti, stanno costringendo gli allevatori ad acquistare i mangimi, con incrementi di costi difficilmente sostenibili. Abbiamo chiesto all’assessore Cherchi di intervenire - concludono Scalas e Saba - avviando l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. Il riconoscimento è indispensabile anche qualora la Regione non abbia tutti i denari necessari, perché consentirebbe un alleggerimento degli oneri fiscali delle imprese».
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