Di Giuseppe Centore.
Il vortice di società di telefonia e telecomunicazioni alla base del provvedimento dell'autorità giudiziaria si compone di una serie di nomi che in questi anni sono comparsi a più riprese sulle cronache. Agile, Eutelia, Omega, Libeccio, i nomi delle più famose. La loro storia è stata un rincorrersi di cessioni e acquisizioni, ritenute dalla Procura non trasparenti. Il fallimento di Vol2, arrivato un anno fa, si inserisce nel filone di quello di Agile, di un anno precedente. Nel giro di pochi giorni le diverse società, venivano in sequenza vendute da altre per importi nulli e i debiti venivano caricati sulle nuove aziende. Vol2 era alla coda di un complesso gioco di scatole cinesi, con addentellati anche in paradisi fiscali. I suoi dipendenti e gli stessi sindacalisti dichiarano di aver visto in azienda Liori solo una o due volte e con un ruolo marginale; più presente il fratello e ancor più Massa, vero deus ex machina. I mesi precedenti il fallimento i lavoratori occuparono a lungo lo stabilimento, per impedire che l’ufficiale giudiziario pignorasse le macchine e le postazioni di lavoro, unico bene aziendale. La loro lotta produsse l’interesse della Regione che riuscì pur con fatica a individuare un imprenditore che, pur non rilevando il ramo d’azienda, facesse nascere una nuova società, con i dipendenti di Vol2, non tutti, dimessisi dalla vecchia azienda e con le vecchie commesse, in primo luogo quella con Telecom, transitate verso il nuovo soggetto. La “nuova” Vol2 è decollata poco più di un anno fa con una cura dimagrante del personale prima impiegato, ma con la vicenda giudiziaria ancora in piedi. Il sindacato aveva chiesto a più riprese l’intervento della magistratura proprio per accertare le responsabilità del buco contabile per una società sino ad allora in grado di controllare il bilancio. Secondo la magistratura quel buco non sarebbe dovuto a imperizia ma a un preciso disegno dei fratelli Liori. «Ci ha sorpreso non l’arresto del 2010, ma la successiva scarcerazione di Liori. La bancarotta – ha detto Gianluca Meloni della Slc-Cgil – era più che evidente. L’elemento diverso rispetto alle altre società della galassia è che gli ex Vol2 si sono salvati pur con sacrifici». Dopo la relazione dei custodi giudiziari della società, automatico l’invio per competenza degli atti alla Procura. Proprio da quella relazione è nata l’indagine che ha portato ieri agli arresti.
(Da "La nuova Sardegna")
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