giovedì 29 marzo 2012

VINCOLI AMBIENTALI ATTACCO A MORITTU (13/07/2007)

Di Redazione.

«La Regione non deve prendere accordi sulla pelle delle amministrazioni locali. I piani strategici, di gestione, gli interventi di salvaguardia ambientale di cui alla misura 1.5 dei Por hanno come obiettivo di migliorare la situazione socio ambientale delle nostre zone e non possono essere sacrificati con una politica vincolistica per i Sic e le Zps che riporta le maglie dei vincoli della 394/91. Si è condotta una battaglia per liberarci dai vincoli del parco e ora l’assessore Morittu li vuol fare rientrare dalla finestra. Tutto questo è inaccettabile». Ci va giù duro Tonino Pili, vice sindaco di Aritzo sulla questione della politica regionale che intende valorizzare le iniziative ambientali, a condizione che vengano rispettati i dettami europei e nazionali sulle zone di protezione speciale.  Secondo la Ras non ci saranno nuovi vincoli. La delimitazione delle aree è stata necessaria per evitare un procedimento di infrazione per l’Italia davanti alla Corte di Giustizia, che comporterebbe il pagamento di ingenti sanzioni. Ma i sindaci temono che l’applicazione delle norme di salvaguardia riporteranno nella zone di interesse ambientale quelle blindature che tanto sono state avversate dalle popolazioni. «Abbiamo già scritto un paio di volte all’assessore Morittu - dice Tonino Pili - che continua a non dare risposte e ad andare avanti per la sua strada. Sono state fatte alcune riunioni ad Arzana, comune capofila, e non ci è stato ancora chiarito quale sarà il percorso normativo che intende adottare la regione per evitare l’applicazione dei vincoli. C’è in gioco il futuro di tanta gente che vuole lavorare nei propri paesi con il turismo, la silvicoltura e l’allevamento del bestiame. I vincoli spazzerebbero via tutto un sistema economico delicato che si sta adattandosi alle novità, ma che verrebbe interrotto sul nascere dall’applicazione di nuovi chiavistelli ex 394/91». I comuni barbaricini quindi attendono delle risposte. «Invitiamo l’assessore Morittu - conclude Tonino Pili - ad essere chiaro su cosa intende fare sulle misure di gestione e salvaguardia e soprattutto se per quanto riguarda i piani di cui alla misura 1.5. dovremo fare i conti con i vincoli della 394/91. Un contributo chiarificatore sarebbe gradito per non esacerbare gli animi».

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