Più di 150 bambini rischiano di non poter più curare il loro problema: la dislessia (il disturbo dell’apprendimento che condiziona il percorso scolastico). Succede a Como dove per mancanza di fondi le strutture che si occupano di intervenire su questo tipo di problema non riescono più a finanziarsi.
Negli ultimi mesi le visite specialistiche sono state dimezzate sul Lario e la lista d’attesa è cresciuta in maniera esponenziale. A dicembre, alcune strutture potrebbero addirittura bloccare l’accesso dei piccoli pazienti perché le casse sono vuote.
A denunciare i fatti Verena Bassani, responsabile dell’Associazione VeLa Dislessia di Como: «Fino a pochi mesi fa in provincia di Como venivano fatte in media 35-40 diagnosi di dislessia al mese — spiega Bassani sul Corriere della Lombardia — Ora, a causa della spending review e dei continui tagli dei finanziamenti, riusciamo a garantire al massimo 15 visite al mese. Non è più possibile far fronte alla domanda, la lista d’attesa cresce in maniera esponenziale e mi vergogno quando devo spiegare la realtà dei fatti alle famiglie»
«Gli operatori che vanno in pensione non vengono sostituiti, -continua Bassani- le risorse disponibili diminuiscono di giorno in giorno. A dicembre rischiamo un’ulteriore diminuzione delle diagnosi perché ci sono centri che bloccheranno completamente le visite . Non so più quante richieste di aiuto ho mandato alla Regione. La situazione è esplosiva e in futuro sarà sempre peggio».
(Da www.pubblicogiornale.it)
Nessun commento:
Posta un commento
Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato
Any anonymous or linked comments will NOT be published