Di Giovanni Bua.
La scrivania paga più della corsia. Questa la prima chiara impressione che si ha scorrendo l’elenco delle retribuzioni 2012 dei 673 dirigenti medici-veterinari che lavorano per l’Azienda sanitaria locale barbaricina. Redditi pubblicati in rete nel sito aziendale, pezzo forte di un imponente piano trasparenza che va avanti da tempo. E che vede disponibili on-line, oltre agli stipendi 2012 di medici, responsabili e dirigenti vari, i loro curricula professionali, gli eventuali incarichi extra istituzionali o da libero professionista ricoperti, l’elenco competo delle caselle di posta elettronica istituzionale e certificata, i tassi di assenza da lavoro del personale. E poi il piano della performance Asl 2013-2015.E il programma completo per la trasparenza e l’integrità per il triennio 2012-2014.Una enorme mole di materiale (in costante crescita), con l’occhio galeotto che cade però inevitabilmente per prima cosa dentro il “portafoglio” dei camici bianchi. E qui si scopre che in realtà continuare a indossare il camice non è che sia poi un gran vantaggio. Se il guadagno dei medici si attesta in una forchetta che va dai 50 agli 80mila euro (tutti gli assunti all’Asl sono inquadrati come dirigenti e partono da una paga base di circa 45mila euro lordi a cui si aggiungono varie indennità), per i responsabili di struttura complessa i guadagni lievitano, passando in scioltezza i 100mila euro e arrivando anche a superare i 130-140mila euro.Di più di quanto guadagnino gli stessi responsabili generali dell’Azienda. Con il direttore generale Antonio Maria Soru che si “ferma” a 123950 euro (lordi). E i direttori Sanitario e Amministrativo Pietro Mesina e Mario Altana “inchiodati” a 99160 euro. Il più pagato nel 2012 (ora è in pensione) è, come prevedibile, la star della sala operatoria Francesco Badessi, direttore di chirurgia generale, al top nella robotica, oltre che grande appassionato di rugby (è il proprietario della squadra di Alghero, e medico sportivo in panchina durante le partite dei suoi ragazzi) con 142mila euro e spiccioli. Seguito dal primario di radiologia Salvatore Vacca con 137mila, dalla neurochirurga responsabile di tutta la Riabilitazione Anna Pirari (136mila) e dallo storico responsabile di Neurochirurgia Giuseppe Orunesu (125mila).Stipendi sacrosanti, sia chiaro, per medici da anni al top della loro professione, che comunque guadagnano tutti meno del barbiere di Montecitorio. Scorrendo però la lista si vedono loro ottimi colleghi che, pur passando la vita in corsia, non si avvicinano a queste cifre, sorpassati da chi invece è riuscito ad aggiungere alla cura dei pazienti qualche ora dietro una scrivania.Rimanedendo alle scrivanie un’altra cosa salta all’occhio: i doppi costi per Urp e formazione. Causati da una divisione tra territorio e ospedale figlia della gestione commissariale dell’Asl, che è rimasta immutata con il ritorno alla “normalità” e che finisce per costare alle casse dell’Azienda sanitaria lo stipendio dei due responsabili territoriali delle strutture complesse (109mila euro rispettivamente per Mariangela Mameli e per il presidente del consiglio comunale Gianni Salis), e quello dei responsabili dell’area ospedaliera (rispettivamente 50mila e 56mila euro). Spigolature pescate in mezzo a diciannove pagine di nomi e numeri.
(Da "La Nuova Sardegna")
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