giovedì 21 novembre 2013

TRANSITO AL PERIELIO DELLA COMETA ENCKE (21/11/2013)

Di Giampaolo Carboni.
La cometa di Encke (NELLA FOTO) è una cometa periodica che prende il nome dall'astronomo Johann Franz Encke, che attraverso laboriosi studi sulla sua orbita e molti calcoli basati sulle sue apparizioni nel 1786, nel 1795, nel 1808 e nel 1818, riuscì a prevedere la sua comparsa. Nel 1819 egli pubblicò le sue conclusioni nel giornale Correspondance Astronomique, e predisse il suo ritorno nel 1822. Secondo la designazione ufficiale, la Cometa di Encke fu la seconda cometa ad essere denominata dopo la Cometa di Halley. Insolito che il nome della cometa deriva da chi ne ha calcolato il ritorno e non da chi l'ha scoperta, (Pierre Méchain). Sono solo quattro le comete per le quali è stata fatta questa scelta e le altre tre sono: la Cometa di Halley, la Cometa Crommelin e la Cometa Lexell. Alcuni ricercatori ritengono che questa cometa si sia originata da una più grande spaccatasi nell'Età del Bronzo che avrebbe provocato la distruzione del territorio situato tra Gaza e Troia, questa ipotesi sarebbe supportata dalla presenza di un presunto cratere meteoritico in Iraq, attualmente riempito dal lago di Umm al Binni.La Missione Contour fu lanciata per studiare questa Cometa, ma fallì. La cometa di Encke è ritenuta la fonte di due sciami meteorici, le Tauridi di novembre, divise in due sub radianti, le Tauridi Nord e le Tauridi Sud, visibili da fine Ottobre a metà novembre e le Beta Tauridi visibili dalla fine di giugno all'inizio di luglio. La cometa ha un diametro di 1-3 km ed appartiene alla famiglia cometaria di Giove.
La cometa di Encke nel proprio transito al perielio era di buona visibilità anche nel continente europeo in prima mattinata (attorno alle ore 6).

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