mercoledì 25 giugno 2014

ASSEMBLEA DELLA LEGA CALCIO PER I DIRITTI TELEVISIVI (25/06/2014)

Di Giampaolo Carboni.

L'assemblea della Lega Calcio di Serie A riaggiorerà i lavori domani per sciogliere il nodo relativo all'assegnazione dei diritti televisivi per le stagioni calcistiche 2015/2018. L'assemblea, iniziata con un'ora e mezzo di ritardo rispetto all'orario previsto (le 14), è stata convocata per decidere sull'assegnazione dei diritti televisivi. Domani alle 12, infatti, scade il termine fissato dall'asta per assegnare i diritti del campionato di serie A; una partita che vale oltre un miliardo di euro. Nel dettaglio la Lega ha messo a gara cinque pacchetti: tutte le partite delle 8 squadre principali sulla piattaforma satellitare; tutte le partite delle otto squadre principali sul digitale terrestre; tutte le partite delle altre dodici squadre; interviste e spogliatoi; qualche partita su Internet. Il ginepraio si è scatenato quando, con l'apertura delle buste, si è scoperto che per la prima volta Sky aveva presentato delle offerte sia per il digitale che per il satellite; una scelta dettata dal fatto che dal 2012 è scaduto in Italia per il gruppo guidato da Rupert Murdoch il divieto di trasmettere in digitale terrestre. Sotto il profilo finanziario, Mediaset aveva messo sul piatto trecentocinquanta milioni di euro per il satellite e duecentottanta per il digitale; a fronte, rispettivamente, dei trecentocinquasette milioni e dei quattrocentoventidue milioni offerti da Sky. Da giorni le due emittenti televisive hanno dato vita a un duello a distanza, combattuto a suon di diffide. In particolare il Biscione ritiene che l'offerta presentata da Sky violi la legge Melandri sulla concorrenza; mentre Sky chiede che l'assegnazione dei diritti tv avvenga "nel rispetto delle regole".


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