GRUPPO C
GIAPPONE-COLOMBIA 1-4 (CUIABA)
Giappone:Kawashima,Uchida,Yoshida,Konno,Nagatomo,Aoyama (62'Yamaguchi),Hasebe,Okazaki (69'Kakitani),Honda,Kagawa (85'Kiyotake),Okubo.Allenatore:Zaccheroni.
Colombia:Ospina (85'Mondragon),Arias,Valdez,Balanta,Armero,Cuadrado (46'Carbonero),Mejia, Guarin,Quintero (46'James Rodriguez),Jackson Martinez,Ramos.Allenatore:Pekerman.
Arbitro:Proenca (Portogallo).
Reti:17'Cuadrado [Rigore] 44'Okazaki 55'Jackson Martinez 82'Jackson Martinez 90'James Rodriguez.
Ammoniti:Konno (16'),Guarin (63').
Colombia:Ospina (85'Mondragon),Arias,Valdez,Balanta,Armero,Cuadrado (46'Carbonero),Mejia, Guarin,Quintero (46'James Rodriguez),Jackson Martinez,Ramos.Allenatore:Pekerman.
Arbitro:Proenca (Portogallo).
Reti:17'Cuadrado [Rigore] 44'Okazaki 55'Jackson Martinez 82'Jackson Martinez 90'James Rodriguez.
Ammoniti:Konno (16'),Guarin (63').
Al Giappone del tecnico italiano Alberto Zaccheroni serve un'impresa ai limiti dell'impossibile per approdare agli ottavi di finale dei campionati del mondo, ovvero sia battere la già qualificata Colombia e sperare che la Costa d'Avorio venga sconfitta dalla Grecia o almeno bloccata sul pareggio, ma in tal caso i nipponici dovrebbero vincere con almeno due gol di scarto per pareggiare la differenza reti con gli africani. Partita importante quindi allo stadio Arena Pantanal di Cuiaba diretta dal portoghese Pedro Proenca. Al 16' calcio di rigore per la Colombia:sciagurato l'intervento di Konno che si prende anche un giusto cartellino giallo per l'entrata:dagli undici metri Cuadrado trasforma battendo Kawashima (NELLA FOTO SOTTO CUADRADO CALCIA IL RIGORE DEL MOMENTANEO 0-1).
La risposta giapponese al 26' con Kagawa che impegna severamente con il proprio tiro Ospina che devia in calcio d'angolo. Al 33' ci prova direttamente su calcio di punizione Honda ma la palla termina a lato. Al 42' è Jackson Martinez a sfiorare il gol del raddoppio per la Colombia. Gol sbagliato gol subito come vuole un vecchio adagio del calcio ed è così che al 45' cross dalla destra di Honda e torsione vincente in tuffo di Okazaki che piazza la palla nell'angolino basso alla sinistra di Ospina che non ci può arrivare:uno ad uno ed è con questo punteggio che termina il primo tempo (NELLA FOTO SOTTO OKAZAKI DOPO AVER REALIZZATO L'1-1).
La risposta giapponese al 26' con Kagawa che impegna severamente con il proprio tiro Ospina che devia in calcio d'angolo. Al 33' ci prova direttamente su calcio di punizione Honda ma la palla termina a lato. Al 42' è Jackson Martinez a sfiorare il gol del raddoppio per la Colombia. Gol sbagliato gol subito come vuole un vecchio adagio del calcio ed è così che al 45' cross dalla destra di Honda e torsione vincente in tuffo di Okazaki che piazza la palla nell'angolino basso alla sinistra di Ospina che non ci può arrivare:uno ad uno ed è con questo punteggio che termina il primo tempo (NELLA FOTO SOTTO OKAZAKI DOPO AVER REALIZZATO L'1-1).
Ad inizio ripresa due cambi nella Colombia con Pekerman che fa rifiatare Cuadrado e Quintero sostituendoli con Carbonero e James Rodriguez. Dopo dieci minuti i sudamericani ritornano in vantaggio con Jackson Martinez che controlla in area e spara un diagonale che non dà scampo al portiere nipponico (NELLA FOTO SOTTO IL MOMENTO IN CUI JACKSON MARTINEZ REALIZZA L'1-2).
La reazione dei giapponesi porta al 66' ad un tiro di Okubo che si spegne di poco fuori dal bersaglio. All'82' la Colombia chiude la pratica e sancisce automaticamente l'eliminazione del Giappone:l'attaccante del Porto aggancia un gran passaggio e spara in porta trasformando così il passaggio al bacio del suo compagno con un tiro sul palo di sinistra (NELLA FOTO JACKSON MARTINEZ ESULTA ED E' IL PRIMO GIOCATORE COLOMBIANO NELLA STORIA DEI CAMPIONATI DEL MONDO A REALIZZARE UNA DOPPIETTA IN UNA GARA).
All'84' Kagawa raggiunge un cross in area e trova lo spazio per un tiro ma senza precisione che termina larga oltre il palo destro. Nel finale c'è gloria per Mondragon a cui Pekerman regala spazio al posto di Ospina permettendo così al subentrato di stabilire il record del giocatore più anziano della storia a partecipare ad un campionato del mondo a quarantatre anni e tre mesi e per un'azione solitaria di James Rodriguez al 90' a coronare un'altra magnifica prestazione della Colombia:Giappone fuori senza attenuanti (NELLA FOTO L'ESULTANZA DI JAMES RODRIGUEZ DOPO IL SUO SPLENDIDO GOL)
GRECIA-COSTA D'AVORIO 2-1 (FORTALEZA)La reazione dei giapponesi porta al 66' ad un tiro di Okubo che si spegne di poco fuori dal bersaglio. All'82' la Colombia chiude la pratica e sancisce automaticamente l'eliminazione del Giappone:l'attaccante del Porto aggancia un gran passaggio e spara in porta trasformando così il passaggio al bacio del suo compagno con un tiro sul palo di sinistra (NELLA FOTO JACKSON MARTINEZ ESULTA ED E' IL PRIMO GIOCATORE COLOMBIANO NELLA STORIA DEI CAMPIONATI DEL MONDO A REALIZZARE UNA DOPPIETTA IN UNA GARA).
All'84' Kagawa raggiunge un cross in area e trova lo spazio per un tiro ma senza precisione che termina larga oltre il palo destro. Nel finale c'è gloria per Mondragon a cui Pekerman regala spazio al posto di Ospina permettendo così al subentrato di stabilire il record del giocatore più anziano della storia a partecipare ad un campionato del mondo a quarantatre anni e tre mesi e per un'azione solitaria di James Rodriguez al 90' a coronare un'altra magnifica prestazione della Colombia:Giappone fuori senza attenuanti (NELLA FOTO L'ESULTANZA DI JAMES RODRIGUEZ DOPO IL SUO SPLENDIDO GOL)
Grecia:Karnezis (24'Gikos),Torosidis,Papastathopoulos,Cholevas,Holebas,Maniatis,Kone (12' Samaris),Karagounis (78'Gekas),Christodopoulos, Samaras,Salpingidis.Allenatore:Fernando Santos.
Costa D'Avorio:Barry,Boka,Kolo Touré,Aurier,Bamba,Tioté (61'Bony),Yaya Touré,Serey,Kalou, Gervinho (83'Sio),Drogba (79'Diomande).Allenatore:Lamouchi.
Arbitro:Vera (Ecuador).
Reti:42'Samaris 74'Bony 93'Samaras [Rigore].
Ammoniti:Drogba (37'),Kalou (62'),Die (70').
GRUPPO D
COSTARICA-INGHILTERRA 0-0 (BELO HORIZONTE)
Costarica:Navas,Gamboa,Gonzalez,Duarte,Diaz,Miller,Ruiz,Borges (78'Barrantes),Tejeda,Brenes (59' Bolanos),Campbell (65'Urena).Allenatore:Pinto.
Inghilterra:Foster,Jones,Cahill,Smalling,Shaw,Lampard,Wilshere (73'Gerrard),Milner (76'Rooney), Barkley,Lallana (62'Sterling),Sturridge.Allenatore:Hodgson.
Arbitro:Haimoudi (Algeria).
Ammoniti:Barkley (53'),Lallana (57'),Gonzalez (60').
ITALIA-URUGUAY 0-1 (NATAL)
Costa D'Avorio:Barry,Boka,Kolo Touré,Aurier,Bamba,Tioté (61'Bony),Yaya Touré,Serey,Kalou, Gervinho (83'Sio),Drogba (79'Diomande).Allenatore:Lamouchi.
Arbitro:Vera (Ecuador).
Reti:42'Samaris 74'Bony 93'Samaras [Rigore].
Ammoniti:Drogba (37'),Kalou (62'),Die (70').
Alla terza giornata del Gruppo C prima sfida in assoluto nella storia tra Grecia e Costa D'Avorio.Due soli precedenti per la Grecia contro avversarie africane ai Mondiali, entrambi contro a Nigeria: sconfitta per 2-0 nel 1994 e vittoria per 2-1 quattro anni fa in Sudafrica. Un incontro importante in chiave qualificazione per entrambe visto che tutte e due le squadre nutrono chance di passare agli ottavi di finale. Nessun problema di formazione per Lamouchi e Fernando Santos. Dirige la sfida l'ecuadoregno Vera. Inizio da incubo per la formazione ellenica,almeno a livello di uomini persi,in quanto in appena ventiquattro minuti di gioco devono abdicare sia Kone che il portiere Karzenis per dei disturbi fisici. Nonostante questo il primo vero affondo della partita,dopo una mezz'oretta buona di studio,porta alla traversa colpita al 33' da Cholevas per la Grecia. Al 42' gli uomini di Fernando Santos passano anche grazie ad un errore incredibile a centrocampo della Costa D'Avorio che permette di ripartire alla Grecia con un rapido uno-due con il neoentrato che finalizza e porta avanti i suoi:con questo gol cala il sipario su una prima frazione un po noiosa preludio ad un secondo tempo decisamente più interessante (NELLA FOTO SOTTO IL TIRO VINCENTE DI SAMARIS PER LA GRECIA).
Ovviamente nel secondo tempo,volente o nolente,la Costa D'Avorio è chiamata a spingere di più ma i primi minuti scivolano via senza alcun pericolo creato dagli uomini di Lamouchi con quest'ultimo che allora cambia assetto inserendo una punta (Bony) per un centrocampista (Tioté). Al 68' seconda traversa della giornata per la Grecia stavolta Karagounis a centrare il legno. Ed amaramente per la squadra ellenica sei minuti dopo arriva,puntuale,il pareggio africano:Gervinho viene servito sulla sinistra dell'area penetra nella stessa e rimette al centro con un magnifico assist per Bony che dall'altezza del dischetto del rigore non può sbagliare e non sbaglia:la situazione è ora di uno ad uno (NELLA FOTO SOTTO L'ESULTANZA IVORIANA DOPO IL GOL DEL PAREGGIO).
Ovviamente nel secondo tempo,volente o nolente,la Costa D'Avorio è chiamata a spingere di più ma i primi minuti scivolano via senza alcun pericolo creato dagli uomini di Lamouchi con quest'ultimo che allora cambia assetto inserendo una punta (Bony) per un centrocampista (Tioté). Al 68' seconda traversa della giornata per la Grecia stavolta Karagounis a centrare il legno. Ed amaramente per la squadra ellenica sei minuti dopo arriva,puntuale,il pareggio africano:Gervinho viene servito sulla sinistra dell'area penetra nella stessa e rimette al centro con un magnifico assist per Bony che dall'altezza del dischetto del rigore non può sbagliare e non sbaglia:la situazione è ora di uno ad uno (NELLA FOTO SOTTO L'ESULTANZA IVORIANA DOPO IL GOL DEL PAREGGIO).
All'88' la difesa africana riesce a chiudere alla bene meglio su una pericolosa incursione di Salpingidis. Ma al 92' l'episodio che decide partita e qualificazione:presunto fallo ai danni di Samaras (ma veramente presunto perché il giocatore accentua la caduta) rigore per la Grecia e qualificazione firmata dallo stesso Samaras:la Costa D'Avorio esce ma di certo non mancheranno le polemiche per l'episodio che ha deciso questo decisivo incontro (NELLA FOTO SOTTO L'ESULTANZA DI SAMARAS DOPO IL GOL DAGLI UNDICI METRI CHE VALE UNA QUALIFICAZIONE).
CLASSIFICA FINALE:Colombia (QUALIFICATA AGLI OTTAVI DI FINALE) 9 Grecia (QUALIFICATA AGLI OTTAVI DI FINALE) 4 Costa D'Avorio 3 Giappone 1.GRUPPO D
COSTARICA-INGHILTERRA 0-0 (BELO HORIZONTE)
Costarica:Navas,Gamboa,Gonzalez,Duarte,Diaz,Miller,Ruiz,Borges (78'Barrantes),Tejeda,Brenes (59' Bolanos),Campbell (65'Urena).Allenatore:Pinto.
Inghilterra:Foster,Jones,Cahill,Smalling,Shaw,Lampard,Wilshere (73'Gerrard),Milner (76'Rooney), Barkley,Lallana (62'Sterling),Sturridge.Allenatore:Hodgson.
Arbitro:Haimoudi (Algeria).
Ammoniti:Barkley (53'),Lallana (57'),Gonzalez (60').
Un mondiale da dimenticare ma anche da non poter finire senza nemmeno un punto per l'Inghilterra di Roy Hodgson in cui Frank Lampard è al passo d'addio quest'oggi sotto gli occhi del principe Harry giunto ieri in terra brasiliana. Contro il Costarica di mister Pinto una delle più grandi sorprese di questa rassegna iridata che tenta di conquistare dopo la qualificazione anche il primo posto nel girone. La prima vera occasione dell'incontro è marcata Costarica con la punizione di Borges al 23' deviata in tuffo in calcio d'angolo da Foster con un intervento miracoloso. Al 35' la risposta inglese è un colpo di testa di Sturridge che termina di poco alto sopra la traversa della porta difesa da Navas. Il primo tempo a Belo Horizonte termina in maniera ordinaria e soprattutto a reti inviolate.
Nella ripresa arrivano i primi cartellini gialli ed anche le prime correzioni ai loro assestamenti da parte di Hodgson e Pinto. La prima emozione degna di essere raccontata arriva solamente al 65' con Sturridge che controlla un cross giunto nell'area costaricense e conclude ma la sfera termina a lato oltre il palo sinistro della porta sudamericana. E' l'unica emozione della ripresa la gara termina senza reti con la Costarica di Pinto che arriva prima nel gruppo della morte in cui doveva essere,per tutti o quasi,vittima sacrificale delle tre grandi del calcio mondiale mentre l'Inghilterra torna a casa da ultima del raggruppamento totalizzando un solo misero punto,quello odierno.
Nella ripresa arrivano i primi cartellini gialli ed anche le prime correzioni ai loro assestamenti da parte di Hodgson e Pinto. La prima emozione degna di essere raccontata arriva solamente al 65' con Sturridge che controlla un cross giunto nell'area costaricense e conclude ma la sfera termina a lato oltre il palo sinistro della porta sudamericana. E' l'unica emozione della ripresa la gara termina senza reti con la Costarica di Pinto che arriva prima nel gruppo della morte in cui doveva essere,per tutti o quasi,vittima sacrificale delle tre grandi del calcio mondiale mentre l'Inghilterra torna a casa da ultima del raggruppamento totalizzando un solo misero punto,quello odierno.
ITALIA-URUGUAY 0-1 (NATAL)
Italia:Buffon,Barzagli,Chiellini,Bonucci,Darmian,Verratti (75'Thiago Motta),Pirlo,Marchisio,De Sciglio, Immobile (71'Cassano),Balotelli (46'Parolo).Allenatore:Prandelli.
Uruguay:Muslera,Caceres,Gimenez,Godin,Alvaro Pereira (63'Stuani),Gonzalez,Rios,Rodriguez (78' Ramirez),Lodeiro (46'Maxi Pereira),Cavani,Suarez.Allenatore:Tabarez.
Arbitro:Rodriguez (Messico).
Rete:81'Godin.
Ammoniti:Balotelli (23',diffidato salterà la prossima gara della nazionale),Rios (46'),De Sciglio (77'),Muslera (91').
Espulso:Marchisio (59',salterà la prossima gara della nazionale) per gioco violento su Rios.
Brasile-Cile (Belo Horizonte,28/06/2014,ore 18)
Colombia-Uruguay (Rio De Janeiro,28/06/2014,ore 22)
Olanda-Messico (Fortaleza,29/06/2014,ore 18)
Costarica-Grecia (Recife,29/06/2014,ore 22)
Uruguay:Muslera,Caceres,Gimenez,Godin,Alvaro Pereira (63'Stuani),Gonzalez,Rios,Rodriguez (78' Ramirez),Lodeiro (46'Maxi Pereira),Cavani,Suarez.Allenatore:Tabarez.
Arbitro:Rodriguez (Messico).
Rete:81'Godin.
Ammoniti:Balotelli (23',diffidato salterà la prossima gara della nazionale),Rios (46'),De Sciglio (77'),Muslera (91').
Espulso:Marchisio (59',salterà la prossima gara della nazionale) per gioco violento su Rios.
Novanta minuti per giocarsi gli ottavi di finale:all'Estadio Das Dunas di Natal l'Italia e l'Uruguay una di fronte all'altra per l'accesso alla fase successiva:agli azzurri di Cesare Prandelli (privi di De Rossi per infortunio) basta anche un pari ma con la vittoria potrebbero anche arrivare primi nel girone,mentre gli uomini di Tabarez non hanno alcuna alternativa alla vittoria ed ai tre punti. Al 12' calcio di punizione di Pirlo con il solito effetto a giro come contro l'Inghilterra Muslera alza con entrambe le mani la conclusione in calcio d'angolo onde evitare spiacevoli sorprese. Al 23' Balotelli,appena richiamato dall'arbitro per un fallo,ne commette un altro in gioco pericoloso prendendo un giallo dopo esser salito sulle spalle di Alvaro Pereira essendo nettamente in ritardo:l'unico italiano viene quindi giustamente ammonito dal direttore di gara messicano. Al 33' Buffon salva gli azzurri per due volte nella stessa azione:dapprima interviene in uscita su Suarez che si fa spazio sulla sinistra poi recupera sulla conclusione di Lodeiro che aveva seguito l'azione. La partita è molto tirata con l'Italia che fa fatica sugli esterni e nella coppia di attaccanti Immobile di nome e di fatto:si segnalano anche screzi continui tra Chiellini e Cavani con l'azzurro spesso a terra. La prima frazione termina ad ogni modo zero a zero.
Si riparte con Prandelli che giustamente toglie lo stesso Balotelli per inserire Parolo. Un cambio anche nell'Uruguay con Maxi Pereira in luogo di Lodeiro. La mediana azzurra diventa più folta e il buon Verratti di oggi avanza a fare la seconda punta (anche se in realtà continua a correre per tutto il campo, come nel primo tempo). Lo spartito è quello dell’inizio: di nuovo falli a go-go e gioco spezzettato, zero occasioni da rete per il primo quarto d’ora. Con una situazione dubbia, ma neanche tanto, di Bonucci su Cavani al 51’. Se davanti si produce poco, la nuova difesa a tre finora convince. Primo strepito al 59’: il mediano dell’Atletico Madrid «Cebolla» Rodriguez si esercita in una percussione che finisce di poco a lato.Poi, l’inaudito: Marchisio tocca coi tacchetti sul ginocchio Arevalo e l'arbitro,a mio avviso giustamente, espelle il giocatore con un rosso diretto. Via l’amarezza, bisogna cambiare tutto. Ora Verratti ritorna sulla linea dei centrocampisti, Immobile rimane solo, l’Italia si chiude in difesa e l’Uruguay deve iniziare a fare la partita. Dopo aver aspettato tanto, Tabarez butta infatti dentro un’altra punta, Stuani, al posto di Pereira. Sì, bisogna stringere i denti: infatti il cobra Suarez si sveglia, al 65’, e Buffon fa un altro miracolo, deviando in angolo il suo tocco d’esterno. Il pubblico di casa empatizza con le ingiustizie azzurre e riprende a sostenere l’Italia. Immobile lo sente e al 70’ manda i primi squilli nell’area altrui. Ma la sua partita dura ancora poco: in quest’Italia costretta all’antica arte del catenaccio, Prandelli lo sostituisce con Cassano, abbassando ancor più il baricentro. Figuriamoci quando poi Verratti prende un pestone da Cavani ed entra Thiago Motta: ci aspettano quindici minuti di assoluto coltello tra i denti.Tabarez risponde buttando dentro un’altra punta ancora, l’ex bolognese Gaston Ramirez per Rodriguez. E sì, si gioca all’antica, quando una combinazione in contropiede Pirlo-Cassano, mette quasi Parolo davanti alla porta. Poi l’episodio più assurdo: Suarez morde Chiellini sulla spalla, ma l’arbitro in questo caso non vede assolutamente nulla (VEDI NELLA FOTO AD INIZIO POST CHIELLINI CHE MOSTRA I SEGNI DEI DENTI DI SUAREZ SULLA SPALLA). Un attimo dopo, l’Uruguay, senza aver fatto neanche poi troppa fatica, segna.All’81’ Godin salta più in alto di tutti su angolo ed è vantaggio Celeste (NELLA FOTO SOTTO GODIN VA AD ESULTARE SOTTO PARTE DELLO STADIO OCCUPATO DAI TIFOSI DELL'URUGUAY).
Pirlo prova a reagire su punizione poco dopo. È fuori. Cassano tenta una combinazione con Thiago Motta, ma finisce in out. Gli uruguaiani ora urlano come degli ossessi, dagli spalti. Recupero: cinque, lunghissimi, minuti. Non succede nulla, il Mondiale azzurro finisce qui come quattro anni fa al primo turno e bisogna risalire al 1950 e 1954 per trovare un simile precedente nella storia della nazionale italiana. Inoltre,le due finaliste all'Europeo di appena due anni fa,sono già a casa:Spagna ed Italia appunto.
Si riparte con Prandelli che giustamente toglie lo stesso Balotelli per inserire Parolo. Un cambio anche nell'Uruguay con Maxi Pereira in luogo di Lodeiro. La mediana azzurra diventa più folta e il buon Verratti di oggi avanza a fare la seconda punta (anche se in realtà continua a correre per tutto il campo, come nel primo tempo). Lo spartito è quello dell’inizio: di nuovo falli a go-go e gioco spezzettato, zero occasioni da rete per il primo quarto d’ora. Con una situazione dubbia, ma neanche tanto, di Bonucci su Cavani al 51’. Se davanti si produce poco, la nuova difesa a tre finora convince. Primo strepito al 59’: il mediano dell’Atletico Madrid «Cebolla» Rodriguez si esercita in una percussione che finisce di poco a lato.Poi, l’inaudito: Marchisio tocca coi tacchetti sul ginocchio Arevalo e l'arbitro,a mio avviso giustamente, espelle il giocatore con un rosso diretto. Via l’amarezza, bisogna cambiare tutto. Ora Verratti ritorna sulla linea dei centrocampisti, Immobile rimane solo, l’Italia si chiude in difesa e l’Uruguay deve iniziare a fare la partita. Dopo aver aspettato tanto, Tabarez butta infatti dentro un’altra punta, Stuani, al posto di Pereira. Sì, bisogna stringere i denti: infatti il cobra Suarez si sveglia, al 65’, e Buffon fa un altro miracolo, deviando in angolo il suo tocco d’esterno. Il pubblico di casa empatizza con le ingiustizie azzurre e riprende a sostenere l’Italia. Immobile lo sente e al 70’ manda i primi squilli nell’area altrui. Ma la sua partita dura ancora poco: in quest’Italia costretta all’antica arte del catenaccio, Prandelli lo sostituisce con Cassano, abbassando ancor più il baricentro. Figuriamoci quando poi Verratti prende un pestone da Cavani ed entra Thiago Motta: ci aspettano quindici minuti di assoluto coltello tra i denti.Tabarez risponde buttando dentro un’altra punta ancora, l’ex bolognese Gaston Ramirez per Rodriguez. E sì, si gioca all’antica, quando una combinazione in contropiede Pirlo-Cassano, mette quasi Parolo davanti alla porta. Poi l’episodio più assurdo: Suarez morde Chiellini sulla spalla, ma l’arbitro in questo caso non vede assolutamente nulla (VEDI NELLA FOTO AD INIZIO POST CHIELLINI CHE MOSTRA I SEGNI DEI DENTI DI SUAREZ SULLA SPALLA). Un attimo dopo, l’Uruguay, senza aver fatto neanche poi troppa fatica, segna.All’81’ Godin salta più in alto di tutti su angolo ed è vantaggio Celeste (NELLA FOTO SOTTO GODIN VA AD ESULTARE SOTTO PARTE DELLO STADIO OCCUPATO DAI TIFOSI DELL'URUGUAY).
Pirlo prova a reagire su punizione poco dopo. È fuori. Cassano tenta una combinazione con Thiago Motta, ma finisce in out. Gli uruguaiani ora urlano come degli ossessi, dagli spalti. Recupero: cinque, lunghissimi, minuti. Non succede nulla, il Mondiale azzurro finisce qui come quattro anni fa al primo turno e bisogna risalire al 1950 e 1954 per trovare un simile precedente nella storia della nazionale italiana. Inoltre,le due finaliste all'Europeo di appena due anni fa,sono già a casa:Spagna ed Italia appunto.
LE DIMISSIONI IRREVOCABILI DI PRANDELLI ED ABETE
"Mi assumo tutte le responsabilità del progetto tecnico, su ogni decisione tecnica e di preparazione: ho già parlato con i responsabili della Figc e ho rassegnato le mie dimissioni, che sono irrevocabili". Così il commissario tecnico della nazionale italiana Cesare Prandelli dopo l'eliminazione dell'Italia ai Mondiali. Poi aggiunge, sfogandosi: "Dopo il rinnovo del contratto mi hanno trattato come un ladro, ma io non ho mai rubato i soldi ai contribuenti, ho sempre pagato le tasse, possono andare a testa alta. Ripeto: mi dimetto perché è mio il progetto tecnico, e non è stato un progetto tecnico vincente".Il presidente federale Giancarlo Abete: "Spero che Prandelli ritiri le dimissioni. Al di là del risultato penso che sia stato fatto il possibile nell'ambito dei livelli di competività che il nostro calcio oggi vive. Non si può sottovalutare il risutato dell'Europeo. Io andrò al consiglio federale con le mie dimissioni. Voglio favorire riflessioni sul futuro della Federazione, l'ho servita per sette Mondiali. Avevo già deciso prima del Mondiale. Le mie dimissioni sono irrevocabili. Il nuovo presidente federale avrà il mio incondizionato appoggio. Vado via con l'amarezza del tifoso, sapendo di essere il legittimo terminale della critica".
Per Prandelli è tutto il sistema calcio in Italia che dovrebbe essere rivisto: "Nel momento del rinnovo del contratto è cambiato qualcosa, siamo stati considerati come un partito. Si rifonda solo con la volontà di ripartire dai settori giovanili. Ci sono troppi stranieri, troppe partite, servirebbe molta più collaborazione". L'attacco è verso i club ("Un esempio: il mercoledì si giocava con la Spagna e la domenica precedente c'erano tre posticipi") ma anche nell'atteggiamento generale nei confronti della Nazionale: "Siamo partiti che quasi ci prendevamo insulti e fischi. Non c'è senso patriottico, fischiamo l'inno, partiamo senza tifosi e li dobbiamo conquistare via via".Poi Però, riavvolgendo il film della partita con l'Uruguay, Prandelli torna ad attaccare l'arbitro: "La moviola? A questi livelli sono convinto che dovremmo usare più mezzi possibili per non sbagliare. Ci sono troppi interessi. Il calcio è meraviglioso quando due squadre sono giudicate in maniera equa, oggi un'espulsione ingiusta ha condizionato tutto. Il gesto di Suarez saranno gli altri a commentarlo. Erano così attenti i collaboratori dell'arbitro, ma non hanno visto". Il ct azzurro però sa bene che l'eliminazione non è stata colpa dell'arbitro: "Il Mondiale l'abbiamo perso col Costarica. A certi livelli diventa importante non solo la tecnica, ma anche la fisicità. E il nostro calcio non produce giocatori veloci".
Nell'immediato dopopartita Prandelli aveva messo nel mirino l'arbitro: "Non mi è sembrata una partita da rosso, contrasti duri - dice a proposito dell'espulsione di Marchisio - ma senza cattiveria. La gara è stata molto equilibrata, anche tatticamente, ma rovinata dall'arbitro. Abbiamo sbagliato la partita con Costarica, ma con l'Inghilterra abbiamo giocato bene e ce la siamo giocata bene anche con l'Uruguay: i due attaccanti più forti del mondo sono stati controllati molto bene". Nessun problema invece per il ct dal punto di vista fisico: "La preparazione l'avevamo nelle gambe, è chiaro che si sa fa giocare sempre nelle stesse condizioni diventa difficile, siamo stati l'unica squadra a giocare a Manaus e due gare alle tredici, è molto diverso rispetto a giocare alla 18". Il tecnico azzurro ha parlato anche della sostituzione di Balotelli. "Il cambio tra il primo e il secondo tempo? Non riesce a capire quando è calmo e quando è nervoso. Lo considero un giocatore importante ma l'ho sostituito perchè avevo paura di rimanere in dieci".
BUFFON E DE ROSSI DURI CON BALOTELLI
"È il giorno di un fallimento". Gigi Buffon non usa mezzi termini e non cerca alibi dopo la sconfitta con l'Uruguay e l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale. Il capitano ci mette la faccia. "È un giorno molto triste per noi come gruppo e come giocatori. Dove nasce il fallimento? Non si sa: avevamo cominciato bene, ci eravamo fatti delle aspettative un po' troppo importanti dopo la prima vittoria. Ma ci siamo scontrati con la dura realtà, quella di una squadra che non ha segnato nelle ultime due gare e ha creato poco ed è uscita meritatamente. L'arbitro? Sicuramente non ci ha dato una mano, ma non si può sempre dare la colpa agli altri". Un'analisi diversa da quella di Prandelli che ha parlato anche delle scelte sbagliate del direttore di gara prima di rassegnare le dimissioni."Quello che si pretende è la massima serenità di giudizio da parte di tutti, spesso si sente dire che c'è bisogno di ricambi, che Buffon, Pirlo, De Rossi, Chiellini e Barzagli sono vecchi, la verità è quando c'è da tirare la carretta, questi sono sempre in prima fila - ha detto a Sky - Bisogna rispettare un po' di più loro, non per quello che sono stati, ma per quello che ancora rappresentano. In campo bisogna fare, e non basta il potrebbe fare o magari il farà". Accuse nemmeno troppo velate ai giovani. Confermate anche alla Rai. "In campo si vede chi c'è. E chi non c'è non c'è." Un riferimento a Balotelli?.
E' intervenuto anche Daniele De Rossi ai microfoni Rai: "Bisogna fare analisi con calma e con lucidità. Si rischia di sottolineare ora cose che contano meno di quanto si creda. È importante non cercare alibi. Ci sono state componenti che hanno condizionato il risultato, come il caldo o l'arbitraggio negativo, ma non dobbiamo appellarci a queste. Dobbiamo dimenticare in fretta; anzi mi correggo: dobbiamo tenere bene in mente tutto e ripartire dagli uomini veri. Non dalle figurine o dai personaggi: questi non servono alla Nazionale". Il romanista, uno dei senatori del team azzurro, ha aggiunto: "Sottoscrivo ogni virgola del concetto espresso da Gigi Buffon. Può farci bene ragionare su quanto espresso dal capitano, da uno dei portieri più forti di tutti i tempi. Non perché sono fra quei quattro veterani che Gigi ha "salvato" ma perché è vero che noi incarniamo lo spirito giusto ed è altrettanto vero che noi ci mettiamo sempre la faccia. Chi non si sente di infondere lo stesso impegno, chi non ha la stessa passione rimanga a casa", ha aggiunto, sposando in pieno le parole del capitano azzurro, il quale ha elogiato i veterani, tirando indirettamente le orecchie ai giovani.
BALOTELLI SE NE SAREBBE ANDATO MENTRE PIRLO TENEVA UN DISCORSO
Andrea Pirlo è all'antidoping ma vuole fare un discorso ai compagni, che lo stanno aspettando negli spogliatoi dopo oltre due ore dalla fine della partita. All'appello manca Mario Balotelli che ha lasciato gli altri già da molto ed è salito sul pullman. Pirlo aveva già annunciato il suo ritiro dopo quest'edizione dei Mondiali di calcio.
CHIELLINI "UNA VERGOGNA,ARBITRAGGIO DI PARTE"
«E' stata una vergogna! C'è stata una palese disparità di giudizio a livello arbitrale. L'espulsione di Marchisio è ridicola e il mancato rosso a Suarez altrettanto. Mi ha morso su una spalla e l'arbitro lo ha visto. Non lo ha buttato fuori perchè deve salvaguardare i campioni in questa competizione. L'arbitro ha visto ma se non vuole mandarlo fuori, c'è poco da fare. L'indirizzo è stato chiaro fin dall'inizio, purtroppo. Il rosso di Marchisio ha condizionato tutto. Non siamo contenti di come è andata ma oggi meritavamo di andare avanti noi. Non eravamo nei top team e questo lo sapevamo benissimo. Purtroppo abbiamo delle lacune a livello di corsa ma non siamo da buttare». Così un amareggiato Giorgio Chiellini ha parlato al termine del match perso contro l'Uruguay. All'uscita del campo il difensore azzurro ha mimato il gesto delle manette, proprio come fece Mourinho durante il periodo interista. «Suarez fa il furbo e la Fifa glielo permette perché ha bisogno di far giocare i campioni come lui. Ora vedremo se hanno il coraggio di usare la prova tv», ha concluso Chiellini.
CLASSIFICA FINALE:Costarica (QUALIFICATO AGLI OTTAVI DI FINALE) 7 Uruguay (QUALIFICATO AGLI OTTAVI DI FINALE) 6 Italia 3 Inghilterra 0.
"Mi assumo tutte le responsabilità del progetto tecnico, su ogni decisione tecnica e di preparazione: ho già parlato con i responsabili della Figc e ho rassegnato le mie dimissioni, che sono irrevocabili". Così il commissario tecnico della nazionale italiana Cesare Prandelli dopo l'eliminazione dell'Italia ai Mondiali. Poi aggiunge, sfogandosi: "Dopo il rinnovo del contratto mi hanno trattato come un ladro, ma io non ho mai rubato i soldi ai contribuenti, ho sempre pagato le tasse, possono andare a testa alta. Ripeto: mi dimetto perché è mio il progetto tecnico, e non è stato un progetto tecnico vincente".Il presidente federale Giancarlo Abete: "Spero che Prandelli ritiri le dimissioni. Al di là del risultato penso che sia stato fatto il possibile nell'ambito dei livelli di competività che il nostro calcio oggi vive. Non si può sottovalutare il risutato dell'Europeo. Io andrò al consiglio federale con le mie dimissioni. Voglio favorire riflessioni sul futuro della Federazione, l'ho servita per sette Mondiali. Avevo già deciso prima del Mondiale. Le mie dimissioni sono irrevocabili. Il nuovo presidente federale avrà il mio incondizionato appoggio. Vado via con l'amarezza del tifoso, sapendo di essere il legittimo terminale della critica".
Per Prandelli è tutto il sistema calcio in Italia che dovrebbe essere rivisto: "Nel momento del rinnovo del contratto è cambiato qualcosa, siamo stati considerati come un partito. Si rifonda solo con la volontà di ripartire dai settori giovanili. Ci sono troppi stranieri, troppe partite, servirebbe molta più collaborazione". L'attacco è verso i club ("Un esempio: il mercoledì si giocava con la Spagna e la domenica precedente c'erano tre posticipi") ma anche nell'atteggiamento generale nei confronti della Nazionale: "Siamo partiti che quasi ci prendevamo insulti e fischi. Non c'è senso patriottico, fischiamo l'inno, partiamo senza tifosi e li dobbiamo conquistare via via".Poi Però, riavvolgendo il film della partita con l'Uruguay, Prandelli torna ad attaccare l'arbitro: "La moviola? A questi livelli sono convinto che dovremmo usare più mezzi possibili per non sbagliare. Ci sono troppi interessi. Il calcio è meraviglioso quando due squadre sono giudicate in maniera equa, oggi un'espulsione ingiusta ha condizionato tutto. Il gesto di Suarez saranno gli altri a commentarlo. Erano così attenti i collaboratori dell'arbitro, ma non hanno visto". Il ct azzurro però sa bene che l'eliminazione non è stata colpa dell'arbitro: "Il Mondiale l'abbiamo perso col Costarica. A certi livelli diventa importante non solo la tecnica, ma anche la fisicità. E il nostro calcio non produce giocatori veloci".
Nell'immediato dopopartita Prandelli aveva messo nel mirino l'arbitro: "Non mi è sembrata una partita da rosso, contrasti duri - dice a proposito dell'espulsione di Marchisio - ma senza cattiveria. La gara è stata molto equilibrata, anche tatticamente, ma rovinata dall'arbitro. Abbiamo sbagliato la partita con Costarica, ma con l'Inghilterra abbiamo giocato bene e ce la siamo giocata bene anche con l'Uruguay: i due attaccanti più forti del mondo sono stati controllati molto bene". Nessun problema invece per il ct dal punto di vista fisico: "La preparazione l'avevamo nelle gambe, è chiaro che si sa fa giocare sempre nelle stesse condizioni diventa difficile, siamo stati l'unica squadra a giocare a Manaus e due gare alle tredici, è molto diverso rispetto a giocare alla 18". Il tecnico azzurro ha parlato anche della sostituzione di Balotelli. "Il cambio tra il primo e il secondo tempo? Non riesce a capire quando è calmo e quando è nervoso. Lo considero un giocatore importante ma l'ho sostituito perchè avevo paura di rimanere in dieci".
BUFFON E DE ROSSI DURI CON BALOTELLI
"È il giorno di un fallimento". Gigi Buffon non usa mezzi termini e non cerca alibi dopo la sconfitta con l'Uruguay e l'eliminazione dell'Italia dal Mondiale. Il capitano ci mette la faccia. "È un giorno molto triste per noi come gruppo e come giocatori. Dove nasce il fallimento? Non si sa: avevamo cominciato bene, ci eravamo fatti delle aspettative un po' troppo importanti dopo la prima vittoria. Ma ci siamo scontrati con la dura realtà, quella di una squadra che non ha segnato nelle ultime due gare e ha creato poco ed è uscita meritatamente. L'arbitro? Sicuramente non ci ha dato una mano, ma non si può sempre dare la colpa agli altri". Un'analisi diversa da quella di Prandelli che ha parlato anche delle scelte sbagliate del direttore di gara prima di rassegnare le dimissioni."Quello che si pretende è la massima serenità di giudizio da parte di tutti, spesso si sente dire che c'è bisogno di ricambi, che Buffon, Pirlo, De Rossi, Chiellini e Barzagli sono vecchi, la verità è quando c'è da tirare la carretta, questi sono sempre in prima fila - ha detto a Sky - Bisogna rispettare un po' di più loro, non per quello che sono stati, ma per quello che ancora rappresentano. In campo bisogna fare, e non basta il potrebbe fare o magari il farà". Accuse nemmeno troppo velate ai giovani. Confermate anche alla Rai. "In campo si vede chi c'è. E chi non c'è non c'è." Un riferimento a Balotelli?.
E' intervenuto anche Daniele De Rossi ai microfoni Rai: "Bisogna fare analisi con calma e con lucidità. Si rischia di sottolineare ora cose che contano meno di quanto si creda. È importante non cercare alibi. Ci sono state componenti che hanno condizionato il risultato, come il caldo o l'arbitraggio negativo, ma non dobbiamo appellarci a queste. Dobbiamo dimenticare in fretta; anzi mi correggo: dobbiamo tenere bene in mente tutto e ripartire dagli uomini veri. Non dalle figurine o dai personaggi: questi non servono alla Nazionale". Il romanista, uno dei senatori del team azzurro, ha aggiunto: "Sottoscrivo ogni virgola del concetto espresso da Gigi Buffon. Può farci bene ragionare su quanto espresso dal capitano, da uno dei portieri più forti di tutti i tempi. Non perché sono fra quei quattro veterani che Gigi ha "salvato" ma perché è vero che noi incarniamo lo spirito giusto ed è altrettanto vero che noi ci mettiamo sempre la faccia. Chi non si sente di infondere lo stesso impegno, chi non ha la stessa passione rimanga a casa", ha aggiunto, sposando in pieno le parole del capitano azzurro, il quale ha elogiato i veterani, tirando indirettamente le orecchie ai giovani.
BALOTELLI SE NE SAREBBE ANDATO MENTRE PIRLO TENEVA UN DISCORSO
Andrea Pirlo è all'antidoping ma vuole fare un discorso ai compagni, che lo stanno aspettando negli spogliatoi dopo oltre due ore dalla fine della partita. All'appello manca Mario Balotelli che ha lasciato gli altri già da molto ed è salito sul pullman. Pirlo aveva già annunciato il suo ritiro dopo quest'edizione dei Mondiali di calcio.
CHIELLINI "UNA VERGOGNA,ARBITRAGGIO DI PARTE"
«E' stata una vergogna! C'è stata una palese disparità di giudizio a livello arbitrale. L'espulsione di Marchisio è ridicola e il mancato rosso a Suarez altrettanto. Mi ha morso su una spalla e l'arbitro lo ha visto. Non lo ha buttato fuori perchè deve salvaguardare i campioni in questa competizione. L'arbitro ha visto ma se non vuole mandarlo fuori, c'è poco da fare. L'indirizzo è stato chiaro fin dall'inizio, purtroppo. Il rosso di Marchisio ha condizionato tutto. Non siamo contenti di come è andata ma oggi meritavamo di andare avanti noi. Non eravamo nei top team e questo lo sapevamo benissimo. Purtroppo abbiamo delle lacune a livello di corsa ma non siamo da buttare». Così un amareggiato Giorgio Chiellini ha parlato al termine del match perso contro l'Uruguay. All'uscita del campo il difensore azzurro ha mimato il gesto delle manette, proprio come fece Mourinho durante il periodo interista. «Suarez fa il furbo e la Fifa glielo permette perché ha bisogno di far giocare i campioni come lui. Ora vedremo se hanno il coraggio di usare la prova tv», ha concluso Chiellini.
CLASSIFICA FINALE:Costarica (QUALIFICATO AGLI OTTAVI DI FINALE) 7 Uruguay (QUALIFICATO AGLI OTTAVI DI FINALE) 6 Italia 3 Inghilterra 0.
CLASSIFICA MARCATORI:Neymar (Brasile) 4 E.Valencia (Ecuador) 3 Benzema (Francia) 3 Muller (Germania) 3 Robben (Olanda) 3 Van Persie (Olanda) 3 Messi (Argentina) 2 Cahill (Australia) 2 Jackson Martinez (Colombia) 2 Rodriguez (Colombia) 2 Bony (Costa D'Avorio) 2 Gervinho (Costa D'Avorio) 2 Mandzukic (Croazia) 2 Perisic (Croazia) 2 A.Ayew (Ghana) 2 Depay (Olanda) 2 Suarez (Uruguay) 2 Dempsey (Usa) 2 Brahimi (Algeria) 1 Djabou (Algeria) 1 Feghouli (Algeria) 1 Halliche (Algeria) 1 Slimani (Algeria) 1 Jedinak (Australia) 1 Fellaini (Belgio) 1 Mertens (Belgio) 1 Origi (Belgio) 1 Ibisevic (Bosnia) 1 Fernandihno (Brasile) 1 Fred (Brasile) 1 Oscar (Brasile) 1 Matip (Camerun) 1 Aranguiz (Cile) 1 Beausejour (Cile) 1 Sanchez (Cile) 1 Valdivia (Cile) 1 E.Vargas (Cile) 1 Armero (Colombia) 1 Cuadrado (Colombia) 1 Gutierrez (Colombia) 1 James Rodriguez (Colombia) 1 Quintero (Colombia) 1 Heung Min Son (Corea del Sud) 1 Ja Cheol Koo (Corea del Sud) 1 Lee Keun Ho (Corea del Sud) 1 Campbell (Costarica) 1 Duarte (Costarica) 1 Ruiz (Costarica) 1 Urena (Costarica) 1 Olic (Croazia) 1 Giroud (Francia) 1 Matuidi (Francia) 1 Sissoko (Francia) 1 Valbuena (Francia) 1 Gotze (Germania) 1 Hummels (Germania) 1 Klose (Germania) 1 Asamoah Gyan (Ghana) 1 Honda (Giappone) 1 Okazaki (Giappone) 1 Samaras (Grecia) 1 Samaris (Grecia) 1 Costly (Honduras) 1 Rooney (Inghilterra) 1 Sturridge (Inghilterra) 1 Balotelli (Italia) 1 Marchisio (Italia) 1 Guardado (Messico) 1 Hernandez (Messico) 1 Marquez (Messico) 1 Peralta (Messico) 1 Odemwingie (Nigeria) 1 De Vrij (Olanda) 1 Fer (Olanda) 1 Nani (Portogallo) 1 Varela (Portogallo) 1 Kerzhakov (Russia) 1 Fernando Torres (Spagna) 1 Mata (Spagna) 1 Villa (Spagna) 1 Xabi Alonso (Spagna) 1 Dzemaili (Svizzera) 1 Mehmedi (Svizzera) 1 Seferovic (Svizzera) 1 Xhaka (Svizzera) 1 Cavani (Uruguay) 1 Godin (Uruguay) 1 Brooks (Usa) 1 Jones (Usa) 1.
AUTORETI:Kolasinac (Bosnia pro Argentina) 1 Marcelo (Brasile pro Croazia) 1 Valladares (Honduras pro Francia) 1.
COSI' AGLI OTTAVI DI FINALEBrasile-Cile (Belo Horizonte,28/06/2014,ore 18)
Colombia-Uruguay (Rio De Janeiro,28/06/2014,ore 22)
Olanda-Messico (Fortaleza,29/06/2014,ore 18)
Costarica-Grecia (Recife,29/06/2014,ore 22)










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