mercoledì 25 giugno 2014

LA MORTE DI ELI WALLACH (25/06/2014)

Di Giampaolo Carboni.

E' morto all'età di novantotto anni Eli Wallach (NELLA FOTO), il prolifico attore americano che non avendo mai ottenuto neppure una nomination ha attraversato la storia del cinema americano e non solo con centinaia di ruoli che lasciano il segno. Era nato a New York il 7 dicembre del 1915. Attore di formazione teatrale, al cinema ha all'attivo una carriera lunga oltre mezzo secolo, nella quale si è distinto per la sua attività di caratterista "dalla maschera incisiva e di grande temperamento" sotto la direzione di registi del calibro di Elia Kazan, John Sturges, John Huston, Sergio Leone, Martin Ritt, Francis Ford Coppola, Nancy Meyers, Joshua Marston e Oliver Stone. Notevole il suo contributo al successo internazionale di pellicole italiane tra gli anni sessanta e settanta, prevalentemente appartenenti al filone dello spaghetti western, genere nel quale è stato uno degli attori più richiesti ed incisivi.
iglio di Abraham Wallach e di Bertha Schorr, ambedue immigrati polacchi di origine ebraica. Wallach si laureò in Storia alla University of Texas di Austin nel 1936 ed ottenne due anni dopo il Master professionale in educazione al City College di New York. Durante la seconda guerra mondiale prestò servizio come sergente nell'esercito statunitense. Giunto al teatro tardi (il suo debutto risale al 1946), Wallach appartiene alla generazione di interpreti formatasi all'Actors Studio sulla versione americana del “sistema” di Kostantin Stanislavskij. S'impose nel 1951 con La rosa tatuata di Tennessee Williams e ottenne numerosi altri successi sulle scene, da La casa da tè alla luna d'agosto di John Patrick al Rinoceronte di Eugene Ionesco e alle commedie di Murray Schisgal. Debuttò sul grande schermo in Baby Doll (1956) e durante la sua lunga carriera ha affrontato importanti ruoli in film di prestigio come I magnifici sette (1960), Gli spostati (1961), Il buono, il brutto, il cattivo (1966), Pazza (1987), Il padrino - Parte III (1990), L'amore non va in vacanza (2006), New York, I Love You (2009) e Wall Street - Il denaro non dorme mai (2010). Sposato dal 1948 con l'attrice Anne Jackson, imparò l'italiano durante le riprese dei numerosi film realizzati in Italia, dove divenne famoso soprattutto per l'interpretazione del personaggio di Tuco in Il buono, il brutto, il cattivo. Nel 1970 partecipò alla campagna no profit statunitense Love. It Comes in All Colors contro il razzismo realizzata dal National Urban Coalition. Ancora attivo negli ultimi anni di vita in numerosi cameo e partecipazioni come guest star nelle serie tv (nel 2010 ricevette una nomination agli Emmy Award per la partecipazione ad un episodio della serie televisiva Nurse Jackie), nel 2011 fu premiato con l'Oscar alla carriera.

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