Dopo oltre sei ore di camera di consiglio, la Corte d'Assise d'Appello di Cagliari ha confermato quest'oggi il massimo della pena per due degli imputati accusati del duplice omicidio di Manasuddas, nel Nuorese, dove nell'ottobre 2007 furono trovati in un pozzo i corpi senza vita di Pietrina Mastrone e Tiziano Cocco. Confermato dunque il verdetto di primo grado e anche quello d'appello pronunciato dai giudici di Sassari, poi però annullato con rinvio dalla Cassazione. L'ergastolo era stato chiesto dal sostituto procuratore generale Michele Incani nella sua requisitoria del processo bis. Pompita è detenuto nel carcere di Alessandria, Deiana è libero per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Gravemente malato e ricoverato in ospedale a Milano, invece, il pentito Mauro Fele, indicato come uno dei presunti assassini e che non era imputato nel processo che si è appena concluso davanti al collegio presieduto da Grazia Corradini perché già condannato all'ergastolo.
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