Il giorno dopo le dimissioni di Antonio Conte la Juventus riparte da Massimiliano Allegri (NELLA FOTO), ex mister del Milan esonerato lo scorso 13 gennaio dalla società rossonera,il giorno dopo la sconfitta del Mapei Stadium contro il Sassuolo per 4-3. Un uomo sicuramente dotato di grandi capacità per guidare un buon gruppo di calciatori verso obiettivi importanti e che,soprattutto, ha bisogno di ripartire da zero e dimostrare il proprio valore, dopo l'esperienza rossonera. Le prime parole di Allegri sono state "E' un onore" e poi "Da domani inizierò a lavorare insieme alla società e ai giocatori per costruire una stagione importante e vincente". A Torino il mister troverà di nuovo Andrea Pirlo, quel giocatore escluso dalla compagine milanese e che qui, nella Juventus, ha trovato la sua dimensione, rientrando di diritto tra i più forti centrocampisti del panorama internazionale e divenendo di diritto un uomo di peso nello spogliatoio. Di sicuro non sarà un'impresa facile per l'allenatore: continuare a vincere nella Serie A, sulla scia dei tre scudetti consecutivi conquistati da Antonio Conte, e cercare di farsi strada in un Europa dominata da grandi società milionarie che acquistano tutti i fuoriclasse in circolazione,in un contesto in cui già la Juve ha avuto qualche problema nelle passate stagioni ed in particolar modo in quella appena trascorsa.
"Mi ritengo fortunato ad aver allenato il Milan e oggi essere alla Juve, non è da tutti. Conte ha fatto cose straordinarie, il mio obiettivo è vincere il quarto scudetto consecutivo e fare meglio in Europa: abbiamo il dovere di disputare una grande Champions, la Juve deve stare tra le prime otto". Poi cita la storia bianconera: "Come diceva l'Avvocato Agnelli: la prossima vittoria è sempre la più bella". "Credo che in Italia la Juve sia la squadra da battere dopo tre scudetti vinti; ci giocheremo il campionato fino alla fine, mentre in Europa affronteremo grandi club con fatturati completamente diversi dai nostri. Ma l'Atletico Madrid (che eliminò il Milan allenato dal suo successore sulla panchina rossonera Clarence Seedorf ndr) deve essere un esempio. La società ha una strategia oculata di mercato per essere ancora più competitivi in Europa. Sono contento di poter allenare due campioni di livello internazionale come Vidal e Pogba. Morata ha le potenzialità per diventare un campione, il mio giudizio tecnico è positivo".
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