Nel giorno del raduno della squadra giallorossa,presso la Media Room del centro tecnico sportivo di Trigoria,viene presentato il nuovo acquisto della Roma Ashley Cole (NELLA FOTO). Il terzino inglese è sembrato molto carico per la sua nuova avventura dopo l'esperienza con il Chelsea da cui ha deciso di svincolarsi facendo scadere il proprio contratto che scadeva il 30 giugno scorso. "Sono pronto per questa sfida - ha dichiarato - voglio lottare per conquistarmi un posto in squadra e vincere dei trofei. Ho scelto la Roma perché voglio continuare a giocare in Champions League. Arrivo in un grande club, un club ambizioso e spero di vincere anche lo Scudetto". Quinsi sulle analogie fra José Mourinho e Rudi Garcia : "Ho sempre avuto un buon rapporto con Mourinho, poi gli anni passano e probabilmente non ero più utile al Chelsea e il mio agente mi ha segnalato la possibilità di venire alla Roma. - ha dichiarato Cole - Ci sono stati dei colloqui con lo staff, ho gradito l'affetto di questa società che mi reputava utile al progetto e ho voluto al volo l'opportunità. E' prematuro fare ora dei paragoni tra i due tecnici, magari tra sei mesi sarà possibile con cognizione di casa". "Un buon allenatore - ha aggiunto - è bravo nella gestione degli uomini, fa dare ai giocatori tutto in campo con la voglia di lottare fino all'ultimo. In carriera ho avuto grandi allenatori come Wenger,Scolari,Mourinho e sono sicuro che anche a Roma sarà lo stesso". Il nome di Cole si aggiunge a quello degli altri inglesi che hanno giocato in Serie A, non tanti nella storia del campionato italiano: "Forse sono più i calciatori inglesi che hanno paura di andare all'estero, perché sono abituati alla cultura inglese e sono cresciuti in quel settore giovanile. - ha osservato Cole - A volte restare a casa è una scelta di comodo". "Per quanto mi riguarda, - ha aggiunto il terzino - non appena sono venuto a sapere di questa opportunità sono stato ben lieti di coglierla. E' stata anche un'opportunità per uscire da Londra per giocare e confrontarmi con con una nuova lingua, una nuova cultura e un nuovo stile di gioco". A Cole piacerebbe se dovesse arrivare nella capitale Samuel Eto'o , suo ex compagno di squadra con i Blues: "Non ci ho parlato,sento solo ciò che mi è stato riferito da Londra. E' un grande calciatore e un grande bomber, se venisse la squadra migliorerebbe. Però sono decisioni che non spettano a me". Dall'ex pilastro della Nazionale dei Tre Leoni, arriva anche un giudizio sul flop dell' Inghilterra di Roy Hodgson ai Mondiali in Brasile: "Ho visto le partite e questa volta da tifoso, era una rosa molto giovane con dei ragazzi che hanno avuto l'occasione di fare esperienze e crescere. Le cose sono andate meno di quanto sperassimo ma hanno fatto un'esperienza che tornerà loro utile. Ci sono note positive, il futuro è roseo". Il giocatore inglese si è espresso anche sul tema del razzismo: "Questa domanda mi è stata rivolta diverse volte ed è difficile rispondere. - ha spiegato - Mi sono capitati direttamente episodi del genere e forse è il momento di intervenire con decisione. Però non sta a me dire ciò che fatto e quali sanzioni infliggere, sono decisioni che vanno prese dalla alte sfere del calcio. A me da calciatore interessa giocare a calcio e rimanere fuori da queste discussioni". Infine sulle possibili pressioni della piazza: "Non temo la pressione di vincere perché ho trascorso quattordici anni in Inghilterra lottando sempre per un posto da titolare - ha assicurato - ed è quello che voglio continuare a fare. E' un ambiente speciale, mi sono reso subito conto della passione e dell'amore della gente per questo club. Ma questo è anche il motivo per cui sono qui, vivere queste emozioni e godermi la città e questa esperienza".
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