Partiamo dai fatti,come sempre e come è doveroso fare nei confronti di chi legge:attorno alle tredici l'ex Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi (NELLA FOTO), imputato per concussione e prostituzione minorile nel processo sul caso Ruby,ribattezzato come Rubygate,è stato assolto in appello presso il tribunale di Milano che,in primo grado,lo aveva invece condannato a sette anni. I giudici della Seconda corte d'Appello lo hanno assolto dall'accusa di concussione perchè il fatto non sussiste e dall'accusa di prostituzione minorile perchè "il fatto non costituisce reato". Il collegio presieduto da Enrico Tranfa ha quindi emesso una sentenza che va nel senso opposto rispetto alla condanna a sette anni e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici inflitta all'ex premier nel processo di primo grado dal collegio presieduto da Giulia Turri il 24 giugno 2013. Le motivazioni sono attese entro novanta giorni.
Silvio Berlusconi ha commentato tramite una nota l'assoluzione "Sono commosso, l'accusa era ingiusta e infamante. Il primo pensiero va ai miei cari che hanno sofferto anni di aggressione. Da oggi possiamo andare avanti con più serenità. Il percorso politico di Forza Italia non cambia. Credo che questo sia nell'interesse dell'Italia, della democrazia, della libertà.Rispetto per la Magistratura, che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli". In serata, l'ex premier ha festeggiato ad Arcore insieme ai figli e alcuni parlamentari di Forza Italia. Il verdetto è arrivato dopo tre ore di Camera di Consiglio. Il collegio ha stabilito un'assoluzione con formula piena per il reato più grave, ossia la presunta concussione che Berlusconi avrebbe realizzato facendo pressioni sui vertici della Questura di Milano nell'ormai famosissima telefonata del 27 maggio 2010. In quell'occasione, l'allora presidente del consiglio ottenne che la minorenne marocchina Karima el Mahroug, in arte Ruby, venisse affidata all'allora consigliere regionale Pdl Nicole Minetti e non alla comunità per minori, così come aveva disposto Anna Maria Fiorillo, il pubblico ministero dei minori di turno quella notte. Su questo punto il collegio è stato netto: "Il fatto non sussiste". Sfumatura diversa,ma la sostanza non cambia,per la seconda accusa contestata all'ex Presidente del Consiglio, quella di prostituzione minorile. In questo caso, per i giudici della Corte d'Appello di Milano "il fatto non costituisce reato". Come dire: anche a voler ipotizzare che Berlusconi abbia davvero fatto sesso con la giovane marocchina e che da parte sua ci sia stato il pagamento di denaro o altri regali, in tutto questo non c'è nulla di penalmente rilevante.
Un risultato che è andato "oltre le mie più rosee previsioni" . Questo il commento a caldo dell'avvocato Franco Coppi, difensore di Silvio Berlusconi al processo d'appello della vicenda Ruby, dopo la sentenza di assoluzione nei confronti dell'ex presidente del Consiglio da parte dei giudici della seconda Corte d'appello di Milano,mentre prima,nella parte processuale che aveva portato alla condanna,gli avvocati difensori di Berlusconi erano stati Longo e Ghedini. "Siamo molto soddisfatti, è chiaro che ci speravamo", ha aggiunto il legale scelto da Berlusconi per farsi assistere nel processo d'appello sul Rubygate. "Questo processo non poteva che concludersi con una assoluzione piena dal punto di vista tecnico", ha detto ancora Coppi, che ha messo in chiaro. Se dovessi fare una lezione all'università, porterei questo processo come esempio dell'inesistenza della concussione e della mancanza di prove per l'altro reato". Poi una valutazione in generale: "Non c'erano prove di un elemento materiale del reato". Per quanto riguarda l'accusa di prostituzione minorile, secondo il legale l'elemento determinante è stato "l'ignoranza dell'età della ragazza. Probabilmente è stato questo il motivo dell'assoluzione". Ma la soddisfazione più grande è l'assoluzione con formula piena incassata sulla presunta concussione che l'ex presidente del consiglio avrebbe realizzato esercitando pressioni sugli uomini della Questura di Milano: in questo caso, ''manca proprio la condotta del reato'', ha chiarito Coppi convinto che derubricazione (ossia la riqualificazione dell'ipotesi di reato di concussione da concussione per costrizione e concussione per induzione), nel processo Ruby "era impossibile". Infine, un commento sul 'martirio' subito da Berlusconi per questa vicenda: ''Sentirisi prima accusare poi condannare a sette anni per una telefonata di tre secondi proverebbe chiunque, anche la persona maggiormente corazzata''. "La meritata assoluzione del Presidente Berlusconi da un processo lungo e difficile, che non sarebbe neppure dovuto iniziare, con l'integrale accoglimento dei nostri motivi di appello e delle tesi sostenute in udienza dagli eccellenti colleghi Coppi e Dinacci, intervenuti in nostra sostituzione, è momento di vera soddisfazione e riporta serenità dopo un lungo periodo di grande tensione, hanno dichiarato gli avvocati Piero Longo e Niccolò Ghedini, commentando l'assoluzione. "E' il giorno più bello della mia vita, ho pianto come una bambina. Giustizia è fatta". la fidanzata di Silvio Berlusconi Francesca Pascale ha commentato così la decisione odierna.
"Sono felicissima, sono felice non solo per Silvio ma anche per me, non ci speravo'', ha commentato Karima El Mahroug, meglio nota come Ruby. "Mi preoccupa chi rispetta le sentenze solo quando sono favorevoli. Andava rispettata quella di primo grado e questa", ha commentato Raffaele Cantone, presidente dell'autorita' anticorruzione. Cantone ha inoltre sottolineato che ''resta la valutazione sui fatti avvenuti che non deve attenere per forza alla sfera giuridica, si sbaglia quando si pensa che solo i fatti che costituiscono reato vanno considerati".
Con l'assoluzione di Silvio Berlusconi "si rafforza certamente la strada intrapresa per cambiare con coraggio il Paese sia sul fronte delle riforme istituzionali e legge elettorale sia su quello del rilancio economico, della diminuzione della tassazione, della lotta alla burocrazia", scrive in una nota, Angelino Alfano (Nuovo Centro Destra).
"Finalmente! Giustizia è stata fatta. L'assoluzione del Presidente Berlusconi decretata oggi dalla Corte d'Appello di Milano, dopo vent'anni di accanimento giudiziario, compensa in parte la macchina del fango montata in questi anni. Quello che era evidente per noi ora lo è per tutti", dichiara in una nota Giovanni Toti, eurodeputato e consigliere politico di Forza Italia. La sentenza che ha assolto in appello il leader di Fi per il caso Ruby "impone, come minimo risarcimento, la grazia subito per Silvio Berlusconi, se esiste un po` di decenza". Lo ha detto il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta. Secondo Brunetta, la sentenza "impone di riscrivere la storia di questi anni": "Innocente! E adesso Commissione parlamentare d`inchiesta sui fatti oscuri che hanno stravolto con un golpe la democrazia in Italia nel 2011", ha insistito l'esponente di Forza Italia. "Il migliore complimento per una sentenza è quello di essere giusta, equa, obiettiva. I magistrati non hanno ceduto a una propaganda e a una pressione fortissima a tutti i livelli. I giudici hanno fatto i giudici", ha affermato Mariastella Gelmini, vice capogruppo vicario di Forza Italia alla Camera dei Deputati. "Questa sentenza è una scuola di metodo che ristabilisce un rapporto corretto tra politica e magistratura e attua la Costituzione. Sono felice per il Presidente Berlusconi che vede finalmente riconosciuta la sua innocenza e sono felice per il nostro Paese. Ora si torni tutti a fare politica per l`Italia in modo sereno e libero". "Ora Berlusconi ha più autorità e l'autorevolezza per fare un atto di generosità e lungimiranza e aprire una fase nuova del centrodestra", dice invece Roberto Maroni spiegando che la ricostruzione del centrodestra passa dalle primarie. "La richiesta delle primarie rimane cosi' come la necessità di rilanciare il centrodestra - ha detto l'esponente della Lega - a maggior ragione Berlusconi ha ora acquistato più autorevolezza e dunque può fare questa operazione". "Come ho fatto io nella Lega - ha aggiunto Maroni - Facciamogli passare questo weekend di festeggiamenti e dopo il nostro congresso lo sentiremo", ha concluso il governatore della Lombardia.
"Sono contento per Silvio Berlusconi. Quella di oggi è una sentenza storica, che dimostra come lo stato di diritto in Italia alla fine prevale e come non si possano trascinare sul piano penale comportamenti personali, stili di vita, errori politici. Ed evidenzia anche l`importanza della difesa", ha dichiarato Gaetano Quagliariello, coordinatore nazionale del Nuovo Centro Destra, commentando l'assoluzione in appello per Berlusconi per il caso Ruby. "E' stato assolto? davvero? lo sto sentendo adesso da lei, sono in comunità e non sapevo nulla... finalmente che bella e grande notizia!". Così ha risposto al telefono all'Ansa, Lele Mora, ex manager e talent scout, condannato a sette anni, insieme a Emilio Fede e Nicole Minetti, nel cosiddetto processo Ruby Bis. "La giustizia riesce anche a fare il suo lavoro e a farlo bene quando vuole, spero che lo stesso accadrà ora anche per me" ha aggiunto riferendosi all'appello cominciato nei giorni scorsi.
Caustico invece il tono del Movimento 5 Stelle "Il patto con 'Re Giorgio' e Renzi dà i suoi frutti: assolto il pregiudicato. Addirittura sembra che Ruby fosse proprio la nipote di Napolitano e la cugina dell'ebetino...", commenta su Facebook il deputato Gianluca Vacca.
Personalmente,e può sembrare strano a molti ma chi mi conosce bene sa come la penso,io rispetto le sentenze e le decisioni della magistratura nel nostro paese,e nel tempo ho addirittura pensato che funzioni meglio la giustizia del fare politica in questa nostra contorta Italia:da oggi,per questa vicenda,Silvio Berlusconi è una persona pulita anche se non bisogna fare,nell'euforia,un calderone di tutto:se l'ex Cavaliere è ancora fuori dal Senato,ricordo a scanso di equivoci,lo è perché è stato condannato in maniera definitiva per il Processo Mediaset (giusto l'anno scorso i giudici erano il cancro della democrazia oggi,per fortuna,si è ravveduto, ripeto io credo molto nella giustizia ed in chi lavora in essa più del politico di turno di qualsiasi schieramento sia). Detto questo potete notare come nei commenti che ho proposto,una sfilza di posizioni e convinzioni diversificate,non vi sia alcuna riga sul Presidente del Consiglio non eletto in carica Matteo Renzi che non ha rilasciato alcuna dichiarazione sulla vicenda e che ero,a mio modesto avviso si trova di fronte la più classica delle armi a doppio taglio:porta si avanti le riforme con un leader dell'opposizione maggiormente rinforzato e quindi le stesse riforme,prendendo per buono fino a prova contraria il fatto che la linea politica di Forza Italia non cambia,potrebbero subire una decisa accelerata. Ma c'è anche il rovescio della medaglia:il tornare alle urne a primavera 2015 potrebbe ora essere un boomerang per lo stesso Renzi e per il suo Partito Democratico proprio alla luce di questa sentenza che riabilita Berlusconi. Ed in tutto questo scenario,sullo sfondo,c'è anche la partita che deve giocare il Movimento 5 Stelle:l'essersi seduti al tavolo delle riforme è stata una mossa positiva ma che ruolo possono giocare ora i pentastellati? E soprattutto Forza Italia,riunendo o provando almeno a riunire tutte le forze di destra e centrodestra (Ncd escluso probabilmente) riuscirà a tornare,anche come numero di voti,il principale competitor del Partito Democratico e del centrosinistra? Al futuro,anche prossimo,la risoluzione,parziale o perché no magari totale di questi enigmi.
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