Era l'estate di venticinque anni fa quando la sonda Voyager 2 della Nasa, raccolse degli storici filmati durante il passaggio ravvicinato con Nettuno e la sua luna Tritone. Ora quei dati sono stati “restaurati” ed utilizzati,assieme ad alcune altre elaborazioni successive alla stessa,per realizzare la prima mappa a colori di quel bizzarro satellite naturale. La mappa, prodotta da Paul Schenk, uno scienziato presso il Lunar and Planetary Institute a Houston, è stata inoltre utilizzata per realizzare un video che ricrea lo storico incontro che ebbe luogo ugualmente il venticinque agosto. Il nuovo lavoro ha una risoluzione di seicento metri per pixel; i colori sono stati migliorati per far risaltare il contrasto, ma sono in buona approssimazione quelli reali di Tritone. Nel 1989 la maggior parte dell’emisfero settentrionale era al buio e, vista l’alta velocità della sonda, unita alla lenta rotazione del satellite, non venne visto dalla Voyager. Gli occhi della sonda videro in colori leggermente diversi da quelli umani, ed in questa mappa sono stati utilizzati l’arancio, il verde ed il blu. Infine, sono stati rimossi alcuni degli effetti di sfocatura della fotocamera e una migliore elaborazione del colore finale. Un lavoro che precede il prossimo incontro ravvicinato tra la sonda New Horizons e il pianeta nano Plutone, che avverrà nel 2015. Anche se entrambi i corpi hanno avuto origine nel sistema solare esterno, Tritone fu catturato da Nettuno e subì una storia radicalmente diversa da Plutone. E proprio a quest'ultimo pianeta,con approdo previsto per il prossimo 14 luglio 2015,è diretta la New Horizons.
© Riproduzione riservata.
Nessun commento:
Posta un commento
Qualsiasi commento anonimo o riportante link NON sarà pubblicato
Any anonymous or linked comments will NOT be published