venerdì 24 ottobre 2014

LA CONTORTA SENTENZA DELL'UEFA SU SERBIA-ALBANIA (24/10/2014)

Di Giampaolo Carboni.
E' arrivata in mattinata la sentenza dopo gli scontri nella gara di qualificazione agli Europei sospesa per gli scontri seguiti all'ingresso di un drone con la bandiera della Grande Albania nello stadio di Belgrado. La Uefa ha deciso di infliggere un 3-0 a tavolino all'Albania,ma anche tre punti di penalizzazione alla stessa Serbia (che così rimane con lo stesso punteggio in classifica del pre-incontro contro gli albanesi) e due gare a porte chiuse. Inoltre entrambe le nazionali sono state punite entrambe con centomila euro di ammenda.L'Albania è stata punita per essersi rifiutata di tornare in campo dopo l'interruzione del match e dell'ingresso del drone, una decisione che amareggia profondamente il commissario tecnico dell’Albania Gianni De Biasi che al “Messaggero” ha rivelato: “Sono deluso da una sentenza che non ci dà giustizia. Capisco la Commissione ma credo che sia difficile per noi accettare un verdetto che ci vede sconfitti su tutti i fronti. Ci hanno tolto anche quello che avevamo guadagnato sul campo. Cosa doveva succedere di più?". La Federcalcio albanese, per bocca del proprio segretario generale Ilir Shulku, ha gia' fatto sapere l'intenzione di fare ricorso contro la decisione della Uefa anche se attende le motivazioni, che dovrebbero essere consegnate fra cinque giorni. "Mi sembra una decisione strana", lo scarno commento di Shulku. Nella classifica del girone I non cambia di fatto nulla, con l'Albania di De Biasi che resta in testa con quattro punti assieme alla Danimarca mentre la Serbia rimane ultima con l'Armenia a quota uno.

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