domenica 25 gennaio 2015

ELEZIONI POLITICHE IN GRECIA:TSIPRAS HA LA MAGGIORANZA ASSOLUTA (25/01/2015)

Di Giampaolo Carboni.
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Si sono aperte stamane alle sette (le sei ore italiane) i seggi per le elezioni politiche in Grecia,una tornata elettorale che potrebbe avere delle forti ripercussioni sia politiche che economiche per il futuro dell'Unione Europea. 
Syriza di Alexis Tsipras (NELLA FOTO) è ad un passo dalla maggioranza assoluta nelle elezioni politiche (dove ha votato il 61,6% degli aventi diritto, a giugno 2012 era il 62,5% ): il partito di sinistra, con il 52,3% delle schede scrutinate, ha 148 seggi su 300. La maggioranza assoluta è di 151 seggi. Le percentuali: Syriza è data al 35,9% . I conservatori di Nea Dimohkratia sono nettamente indietro al 28,3% con 78 seggi. Il terzo partito greco è invece ufficialmente l'estrema destra di Alba Dorata col 6,4%, pari a 17 seggi. Solo quarti i centristi di To Potami al 5,8% (16 seggi). Seguono i comunisti del Kke al 5,4% con 15 deputati. A seguire i socialisti del Pasok al 4,8% (13 seggi), ultimi i Greci Indipendenti (scissionisti di Nea Dimokratia) al 4,7% (13 seggi). "Governeremo per tutti i greci, il voto segna la fine dell'austerità. Ridaremo dignità al nostro popolo" ha detto Tsipras alla piazza Se i risultati definitivi confermeranno la vittoria di Syriza, Alexis Tsipras diventerà il più giovane premier greco degli ultimi 150 anni. «È una vittoria storica. È la vittoria del popolo che si è mobilitato contro l'austerità», è uno dei primi commenti dei responsabili di Syriza al quartier generale di Alexis Tsipras, probabile futuro premier greco che però - secondo le indiscrezioni - aspetterà risultati più ufficiali per parlare. Intanto Il premier greco uscente, il leader dei conservatori di Nea Dimokratia, Antonis Saramas, ha chiamato al telefono Alexis Tsipras per congratularsi della vittoria di Syriza. Mentre secondo la greca Mega Tv tra i primi leader europei a telefonare a Tsipras per congratularsi ci sarebbe stato il premier italiano Renzi. Ma fonti di Palazzo Chigi hanno smentito la notizia. IEsplora il significato del termine: l responsabile del programma economico di Syriza, Yannis Milios, annuncia che alla luce del trionfo alle elezioni (ancora da verificare), gli accordi sottoscritti dai precedenti governi, ultimo quello di Antonis Samars, con la troika (Bce-Ue-Fmi) per il salvataggio della greca «sono morti» «Penso che Gikas Jarduvelis (ministro delle Finanze del governo uscente) domani mattina (a Bruxelles) alla riunione dell’Eurogruppo si limiterà a discutere di aspetti tecnici, perché il programma (di rientro del prestito da 240 miliardi di euro che ha salvato Atene) che ha sottoscritto come rappresentante di Samaras è morto», ha dichiarato Milios. Lunedì è previsto una riunione dell’Eurogruppo che avrà tra i temi più scottanti proprio l’esito del voto greco e le sue possibili ripercussioni sulla tenuta dell’Eurozona.l responsabile del programma economico di Syriza, Yannis Milios, annuncia che alla luce del trionfo alle elezioni (ancora da verificare), gli accordi sottoscritti dai precedenti governi, ultimo quello di Antonis Samars, con la troika (Bce-Ue-Fmi) per il salvataggio della greca «sono morti» «Penso che Gikas Jarduvelis (ministro delle Finanze del governo uscente) domani mattina (a Bruxelles) alla riunione dell'Eurogruppo si limiterà a discutere di aspetti tecnici, perché il programma (di rientro del prestito da duecentoquaranta miliardi di euro che ha salvato Atene) che ha sottoscritto come rappresentante di Samaras è morto», ha dichiarato Milios. Lunedì è previsto una riunione dell'Eurogruppo che avrà tra i temi più scottanti proprio l'esito del voto greco e le sue possibili ripercussioni sulla tenuta dell'Eurozona. «È nell'interesse del governo greco fare le riforme necessarie per risolvere i suoi problemi strutturali - è il commento del presidente della Bundesbank Jens Weidmann - La Grecia deve aderire alle condizioni del salvataggio». Il presidente della Bundesbank e membro del direttivo della Bce, ritiene che Atene continuerà ad avere bisogno di aiuti dalla troika (Bce-Ue-Fmi) e ricorda che li otterrà solo se rispetterà gli accordi sottoscritti dai governi precedenti. Weidmann spera che il nuovo governo non faccia promesse che non potrà permettersi, auspica «che il nuovo governo (greco) non metterà in dubbio ciò che si aspetta da lui e ciò che è già stato realizzato». Nuova Democrazia ha ammesso che Syriza «è la prima forza politica del Paese». Fonti del partito conservatore citate dalla tv di Stato Nerit hanno affermato che Nuova Democrazia è dovuto attuare «una politica difficile in un periodo molto difficile» e che continueranno «ad essere una garanzia per il futuro del Paese». «Gli exit poll non sono risultati - hanno precisato le fonti - ma è chiaro che Syriza è la prima forza politica della Grecia».
Il favorito era il partito di sinistra Syriza,che ha aumentato,stando agli ultimi sondaggi pre- elettorali,il vantaggio nei confronti della lista di Nea Demokratia,il partito del premier uscente Samaras che negli ultimi due anni ha governato il paese. Syriza proponeva delle riforme di svolta rispetto all'austerity imposta dalla Banca Centrale Europea,dal Fondo Monetario Internazionale e dall'Unione Europea,mentre Samaras proponeva un percorso di continuità per preservare i sacrifici fatti in questi anni dalla popolazione greca. Secondo gli stessi sondaggi inoltre l'ultradestra di Alba Dorata sarebbe tornata a crescere nonostante tutti i suoi leader siano in carcere. "Vinceremo facendo una sorpresa a tutti" ha dichiarato il portavoce di Alba Dorata,Kasiaridis. Un governo Syriza non rispetterà gli accordi firmati dal suo predecessore stando a quanto ha dichiarato il leader del partito di sinistra radicale greca Alexis Tsipras spiegando che "il nostro partito rispetta gli obblighi che derivano dalla partecipazione ad istituzioni europee. Ma l'austerità non fa parte dei trattati di fondazione dell'Unione Europea. Il mio primo viaggio all'estero in caso di vittoria di Syriza non sarà a Berlino ma a Cipro anche perché Angela Merkel non è più speciale di altri leader dell'Ue" ha detto Tsipras che,dopo aver votato,aveva poi concluso "Questa è una giornata storica". Anche Samaras si era dichiarato a sua volta ottimista sull'esito delle elezioni favorevoli per la sua Nea Demokratia.


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