Di Giampaolo Carboni.
Il 26 febbraio la Cassazione lo ha definitivamente condannato a trent'anni di carcere per il sequestro di Mirella Silocchi rapita nel luglio del 1989 e mai tornata a casa. E proprio da quel giorno Franco Bachisio Goddi,orunese di cinquantuno anni,è scomparso dalla propria abitazione di Viterbo dove aveva obbligo di residenza e possedeva anche un terreno di duecento ettari. Dopo quelle di Licio Gelli e del boss mafioso Pasquale Cuntrera,un'altra fuga clamorosa dunque. Scaduti i termini di carcerazione preventiva,Goddi era tornato in libertà ad inizio febbraio in attesa della sentenza della Cassazione. Il sostituto procuratore bolognese che aveva ottenuto la condanna a trent'anni nel processo d'appello,Roberto Mescolini,aveva fissato misure rigide per tenere sotto controllo il bandito. Venerdì scorso però,giorno cruciale,Goddi si è puntualmente presentato alle nove in questura a Viterbo per la firma. Poco dopo c'è stata la sentenza e del sequestratore non si è più saputo nulla.
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