''Se l'Abi non cambia idea continueremo la mobilitazione e gli scioperi''. Così il leader della Cgil Susanna Camusso durante la manifestazione per lo sciopero dei bancari che chiedono il rinnovo del contratto nazionale. ''Le categorie ci hanno ragionato e discusso, lo diremo oggi in tutte le piazze''. Se l'Associazione dei Bancari Italiani non vorrà fare contratti nel settore "le promettiamo lotte crescenti". Lo ha detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, a margine dell'assemblea della Uil Emilia Romagna. "Oggi c'è lo sciopero generale dei bancari - ha osservato -: anche l'Abi deve sapere che con le manovre di Draghi a livello europeo, si deve mettere in testa che i contratti bisogna farli e - ha concluso - se non vorrà farli le promettiamo lotte crescenti". Sportelli chiusi in tutta Italia e adesione allo sciopero al novanta per cento. A fornire i primi numeri sullo sciopero dei bancari per il rinnovo del contratto nazionale è il segretario nazionale della Fabi, Lando Sileoni, che sta manifestando a Milano al fianco del leader della Cgil Susanna Camusso. ''In piazza della Scala ci saranno settemila persone, sono partiti circa centotrenta pullman'', ha detto il sindacalista. ''Abbiamo la sensazione che l'Abi non esista. Unicredit - ha detto il sindacalista - spinge per avere un contratto aziendale di gruppo''.
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