sabato 14 febbraio 2015

65°FESTIVAL DI SANREMO:5° ED ULTIMA SERATA (14/02/2015)

Di Giampaolo Carboni.
Il Festival di Sanremo continua a macinare ascolti.La quarta serata ha infatti raccolto in media nove milioni e ottocentocinquantasettemila spettatori, con il 47,82% di share. Confermato il trend in crescita rispetto alla quarta serata del 2014, quando la media era stata di otto milioni e centottantomila spettatori, con il 37,97% di share. Andò meglio nell'edizione del 2013, quando la quarta serata fu vista da undici milioni e cinquecentotrentottomila spettatori, con uno share del 48,17%. Con L'immensità se la cava, col suo classico Sei nell'anima tracolla. Deludente performance di Gianna Nannini, fra gli ospiti della serata, che prima propone uno dei brani del suo ultimo album Hitaly poi la sua canzone del 2006 ma stona clamorosamente, perde le battute, a un certo punto l'orchestra è costretta a invertire il ritmo. Colpa forse dell'emozione, forse di un rallentamento del gobbo, alla fine dell'esibizione appare provata, Conti cerca di stemperare, chiama l'applauso del pubblico che le tributa una standing ovation. Ma intanto la rete s'è scatenata. Su Twitter si rincorrono i commenti, chi parla di "esibizione penosa", chi di "film horror", chi rimpiange l'era del playback. "Carlo, è arrivato un messaggio da Renzi. Il festival lo farai tu anche il prossimo anno, ha scritto 'Carlo, #staisereno". Si chiude così il monologo di Giorgio Panariello, che sul palco dell'Ariston ci salì da conduttore nel 2006, esperienza non proprio indimenticabile, una frenata al culmine della carriera e che oggi, amico storico di Conti, ci torna da superospite. Per entrare in scena sceglie una delle sue imitazioni più riuscite, quella di Renato Zero, canta La favola mia incastrato in un costume-impalcatura con tanto di lucine a intermittenza. Poi se ne libera e parte con un monologo in cui parla della politica, della giustizia, della mafia, del comandante Schettino e in cui spesso mette in mezzo l'amico Carlo Conti. "Chi ti ha messo qui?". Conti replica: "Nessuno". Panariello insiste: "Come si chiama tuo figlio?". "Matteo", dice Conti. "Ecco, hai fatto il 'parto' del Nazareno". Poi tocca a Berlusconi, "ora fai questo festival, ti riposi un po' poi fai qualcosa per far riappacificare la Merkel con Tsipras. Lui dice: 'Non voglio pagare la troika'. Ma Berlusconi è intervenuto, 'Se mi posso intromettere, le troike vanno pagate". Quanto a Schettino, "l'hanno condannato ma è libero, e lui sì che un pochino di inferno se lo dovrebbe fare... Ma non c'arriva, perché fa ribaltare il traghetto di Caronte". Battute sui boss latitanti, "li cercano dappertutto e poi li trovano a casa, stanno in quei buchim, come topi, con la Bibbia sul comodino e il quadro della Madonna. Ma è la Madonna che è devota a loro, avete visto come s'inchina durante le processioni?". Renzi "lo conosciamo fin da quando s'andava a scuola, lui era già preside". Mette a confronto le ministre del governo Renzi, "la vedete la Boschi? E' bellissima", poi mostra una foto della Cancellieri, "capite perché il governo Monti non è durato? Sembra Cecchi Gori...". Un lungo passaggio sui peccati capitali, "ma quelli veri, oggi sono la corruzione, la violenza sulle donne, lo spreco di denaro pubblico, l'evasione fiscale. Ma nessuno ha paura di peccare perché non c'è la certezza della pena. Processo Eternit, tutti assolti. L'Aquila, assolti. Cucchi, assolti. L'unico in galera è Corona. Vabbè che faceva delle mutande brutte, ma così è un po' troppo...". Al termine del lungo intervento, il pubblico gli tributa un grande applauso e Conti gli consegna il premio "Città di Sanremo". "L'avresti mai detto, Giorgio, trent'anni fa, quando ci siamo conosciuti, che oggi saremmo stati qui insieme, e io a consegnarti questo premio?".
Questa la classifica finale del sessantacinquesimo Festival di Sanremo (con un momentaneo blackout nel dare la classifica dal sedicesimo al quarto con Nek prima dato nono poi invece tra i primi tre al pari di Malika Ayane ed Il Volo):

1° Il Volo: Grande Amore
2° Nek: Fatti avanti amore
3° Malika Ayane: Adesso è qui
4° Annalisa: Una finestra tra le stelle
5° Chiara Galiazzo: Straordinario
6° Marco Masini: Che giorno è
7° Dear Jack: Il mondo esplode
8° Gianluca Grignani: Sogni infranti
9° Nina Zilli: Sola
10° Lorenzo Fragola: Siamo Uguali
11° Alex Britti: Un attimo importante
12° Irene Grandi: Un vento senza nome
13° Nesli: Buona fortuna amore
14° Bianca Atzei: Il solo al mondo
15° Moreno: Oggi ti parlo così
16° Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi (Platinette): Io sono una finestra

DIRETTA TWITTER #FESTIVALDISANREMO

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