La Corte d'Appello di Sassari si è riservata quest'oggi di decidere entro cinque giorni sull'istanza di ricusazione della Corte D'Assise di Nuoro presentata da Francesco Rocca, imputato con l'accusa di aver ucciso la moglie. Il pm nell'udienza di oggi ha chiesto il rigetto dell'istanza. La richiesta di Francesco Rocca era stata presentata attraverso gli avvocati difensori Mario Lai e Angelo Manconi. I giudici hanno acquisito gli elementi utili alla decisione: l'avvocato Manconi ha illustrato per una quarantina di minuti i motivi che hanno portato Rocca a ricusare i giudici di Nuoro. "Sono stato vittima di un processo ingiusto,non mi è stata data la possibilità di difendermi". In particolare l'avvocato Manconi ha messo l'accento sul fatto che la Corte non ha ammesso il confronto tra periti sull'esame del Dna di Ignoto Uno (che non ha ancora un'identità), ovvero il confronto tra il perito della Corte professor Ernesto D'Aloia e il genetista dell'università di Roma Emiliano Giardina nominato dalla difesa. Inoltre il legale dell'imputato ha messo l'accento sul contro-ricorso presentato dal presidente della Corte Antonio Luigi Demuro alla Cassazione "contrapponendosi all'imputato" dopo l'istanza presentata alla Corte Suprema dai legali di Rocca che richiedevano il trasferimento del processo in altra sede perché a Nuoro non ci sarebbe stata serenità ambientale per decidere sul caso. In caso di rigetto dell'istanza, i legali di Rocca sono pronti a ricorrere in Cassazione, ma questo non impedirà la pronuncia della sentenza.
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