Di Roberto Tangianu.
Nei paesi della Barbagia e del Mandrolisai si inasprisce la protesta degli amministratori locali e dei cittadini che criticano apertamente la proposta di riordino del sistema ospedaliero avanzata dall'assessore della Sanità Luigi Arru e dalla Giunta regionale. La prima tappa della mobilitazione, che si sarebbe dovuta tenere ieri a Tonara, è stata rinviata a data da definirsi perché la comunità ha voluto far sentire la sua vicinanza al parroco del paese padre Giovanni Cuccui, la cui madre è morta proprio all'alba di ieri mattina. Intanto, stasera a Tiana, alle 18, si riunisce il Consiglio comunale. Il sindaco Francesco Zucca invita tutta la popolazione a partecipare affinché si conoscano le possibili ripercussioni che la riorganizzazione dell'ospedale di Sorgono potrebbe avere sul territorio. La mobilitazione toccherà tutti i paesi della Barbagia e del Mandrolisai. Per ora le date già definite prevedono gli incontri a Desulo e a Teti il 18 agosto, ad Atzara e a Sorgono il 19 e a Belvì il 20. «Tutto ciò che viene fatto passare come “riforma” - dice il sindaco di Teti Laila Dearca - per le zone interne si traduce puntualmente in tagli e chiusura dei servizi essenziali. Ci stanno togliendo il diritto allo studio, alla salute e al lavoro, fino a che non ci costringeranno ad abbandonare i nostri territori. È arrivata l'ora di lottare strenuamente per la difesa dei nostri diritti, è arrivata l'ora di ribellarci alla condizione di cittadinanza di serie B a cui vogliono costringerci. Per fare questo abbiamo bisogno del supporto di tutti i nostri concittadini».
(Da "L'Unione Sarda")
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