Entro quaranta giorni dall'inizio delle operazioni peritali, gli esperti nominati dalla Corte d'Assise di Cagliari dovranno chiarire se fosse capace di intendere e di volere Ignazio Frailis, il disoccupato di quarantasette anni che lo scorso anno a Capoterra uccise con undici coltellate la vicina di casa sessantenne Maria Bonaria Contu. Il movente, secondo l'accusa, sarebbero state le parolacce che il pappagallo della vittima avrebbe rivolto quotidianamente all'imputato. Davanti alla Corte presieduta dal giudice Giovanni Massidda (a latere Giorgio Altieri e la giuria popolare), si è dunque CONTINUA A LEGGERE QUI
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