Di Redazione.
Il generale sottocapo di Stato Maggiore Logistico americano James Lee Dozier (NELLA FOTO IN ALTO) venne rapito dalle Brigate Rosse a Verona il 17 dicembre 1981 mentre era comandante della Nato nell'Europa Meridionale. Il sequestro avvenne nel suo appartamento, intorno alle diciotto, a opera di un commando di quattro uomini ed una donna: Antonio Savasta, Pietro Vanzi, Ugo Milani, Cesare Di Lenardo e Barbara Balzerani, che entrarono in casa travestiti da idraulici, Giovanni Ciucci che rimase in strada alla guida dell'automezzo su cui venne caricato il generale; la moglie di Dozier fu invece trovata immobilizzata. Fu liberato a Padova in questo giorno, al culmine delle indagini guidate da Umberto Improta, con un'incursione dei Nocs dopo quarantadue giorni nell'appartamento di via Pindemonte; fu lo stesso Presidente statunitense Ronald Reagan a congratularsi via telefono per la sua liberazione. Il sequestro Dozier è considerato l'episodio che segna l'inizio del declino delle Brigate Rosse in Italia dopo gli eventi degli anni di piombo con l'arresto di Giovanni Ciucci, Emanuela Frascella, Cesare Di Lenardo, Antonio Savasta ed Emilia Libera.

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