Una tappa di transizione ma onorata con il massimo impegno, senza sfigurare e soprattutto gareggiando sempre con il cuore, al massimo delle proprie possibilità. Si possono riassumere così gli Europei di ginnastica artistica per l’Italia seniores che si presentava a Glasgow con una formazione ampiamente rimaneggiata a causa dei troppi infortuni e che può tornare a casa soddisfatta per avere ottenuto sostanzialmente il massimo possibile: fare di meglio, in queste condizioni precarie, era davvero molto difficile. All’Sse Hydro non è scesa in pedana la formazione tipo ma il quintetto allestito da Enrico Casella ha saputo tenere alta la bandiera al cospetto del meglio del Vecchio Continente, meritandosi un plauso per le CONTINUA A LEGGERE QUI
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