Fabio Basile (NELLA FOTO IN ALTO) ha perso. “Non ci sono scuse” ha detto subito a fine incontro il ventitreenne dell’Akiyama Settimo Torinese “sicuramente sono venuto a Baku per vincere e pensavo di vincere, ma questo sport è come la vita. Imprevedibile. Un giorno va bene, un altro giorno non va bene”. E questo campionato del mondo a Baku non è andato bene, ma non è andato bene per niente. Nuno Saraiva, l’atleta portoghese che ha saputo costringere Basile ad un incontro molto statico, al punto da far sembrare CONTINUA A LEGGERE QUI
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