I Pooh di cui faceva parte sino a pochi giorni fa anche Stefano D'Orazio (NELLA FOTO IN ALTO) fecero due esibizioni davanti a Giovanni Paolo II, nel 1994 e nel 2002. "Quell’ultimo incontro fu molto particolare. La sera prima avevo avuto una terribile colica renale, per cui mi presentai dal Papa imbottito di antidolorifici. Lui disse parole bellissime sulla responsabilità che avevamo noi musicisti in un mondo in cui la cultura passa sempre meno attraverso i libri. Io, forse perché ero un po’ intontito dai farmaci, gli risposi: “Santità, però pure fare il Papa non deve essere una passeggiata”. Scoppiò a ridere, ma poi notò che non stavo bene. Io gli spiegai il mio problema e lui chiamò il suo medico che tirò fuori dalla sua valigetta una boccetta: mi disse di prendere alcune gocce se mi fossi sentito male. Appena usciti, partimmo subito per un altro concerto e, dopo pochi chilometri, arrivò un’altra colica. Presi le gocce ed il dolore scomparve all’istante. Mi verrebbe da dire: un miracolo!».
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