Di Redazione.
A meno di due mesi dalla riapertura promessa delle scuole, presidi, assistenti amministrativi e bidelli trascorrono le loro giornate con il metro in mano, misurando e spostando banchi e arredi, mappando aule, palestre, laboratori e corridoi: insomma tutti gli spazi recuperabili per far posto agli studenti rispettando le regole del distanziamento imposte dall’emergenza sanitaria. Ma per quanti sforzi facciano, allo stato, come riconosciuto dalla stessa ministra Lucia Azzolina, non c’è posto per un quindici per cento di alunni italiani, oltre un milione di bambini e ragazzi. Una situazione che il leader della Cgil Scuola Francesco Sinopoli sintetizza così: "Oggi le CONTINUA A LEGGERE QUI
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