Di Redazione.
E' stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino è nella cinquina per il Miglior Film Straniero alla novantaquattresima Notte degli Oscar. A contendere l’ambita statuetta, che Sorrentino ha vinto nel 2014 con La Grande Bellezza, ci sarà un durissimo avversario. Quel Drive my car del giapponese Ryusuke Hamaguchi che ha fatto il pieno di nomination come miglior sceneggiatura, regia ma soprattutto anche come miglior film in assoluto assieme a Belfast, Code, Don’t look up, Dune, King Richard, Licorice Pizza, Nightnare Alley, The power of the dog e West Side Story. Ci sono anche altri due italiani candidati all’Oscar: Massimo Cantini Parrini è stato nominato per i costumi del film Cyrano. Nominato anche il film d’animazione del regista italiano Enrico Casarosa Luca, prodotto da Pixar e Disney. La soddisfazione è tanta per la crew tecnico-artistica di Sorrentino che comprende anche il distributore Netflix. Però la competizione per l’Oscar, a nemmeno due mesi dal traguardo, sembra parecchio in salita. Senza nulla togliere al film del regista napoletano che abbiamo osannato a più riprese fin dalla prima proiezione a Venezia, È stata la mano di Dio rischia di finire triturato nell’effetto Drive my car, e non solo. Già perché mentre nel 2014 La grande bellezza partiva favorito, oggi il film di CONTINUA A LEGGERE QUI
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