Di Redazione.
La giudice del tribunale del Riesame di Oristano, Serena Corrias, si è riservata di decidere sull'istanza di dissequestro dei beni di Graziano Mesina (NELLA FOTO IN ALTO), l'ex latitante di settantanove anni arrestato il 18 dicembre scorso in un'abitazione di Desulo (Nuoro). Gli effetti personali e seimila euro in contanti che Grazianeddu aveva nel portafogli gli erano stati sequestrati al momento della cattura. Mesina, attualmente detenuto nel carcere nuorese di Bade 'e Carrus, questa mattina non era presente in aula. C'erano invece le sue avvocate, Beatrice Goddi e Maria Luica Vernier: entrambe si sono battute per ottenere la restituzione dei beni. Al contrario, il pm Armando Mamone ritiene valido e motivato il sequestro in quanto, ha ribadito oggi in udienza, il denaro bloccato non è della pensione di Mesina ma proviene dalle sue attività illecite. Il procedimento approdato al Riesame è legato all'arresto per favoreggiamento delle coppia che aveva ospitato in casa a Desulo l'allora latitante. L'allevatore Antioco Gioi, di CONTINUA A LEGGERE QUI
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