Di Redazione.
In questa data simbolica, centomila persone marciarono nelle strade di Pechino, chiedendo libertà d’espressione e di stampa, nonché il dialogo tra le autorità del Partito e i rappresentanti degli studenti. Molti intellettuali, professori universitari e studenti chiedevano la Quinta Modernizzazione (ideata dall’attivista per i diritti umani Wei Jingsheng), cioè progresso sociopolitico: democrazia, multipartitismo, la fine del nepotismo e la liberazione dei prigionieri politici, influenzati dalle riforme sociali e politiche attuate dall’allora presidente dell’Unione Sovietica Michail Gorbaciov, che divenne il simbolo del rinnovamento.
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