martedì 11 aprile 2023

L'OMICIDIO DI TULLIO SOMMADOSSI A SELLA VALSUGANA (03/03/1990)

Di Redazione.


A metà mattina di quel sabato, i carabinieri di Borgo vengono chiamati d’urgenza a Sella Valsugana. In un piazzale accanto alla colonia Val Paradiso viene trovato il corpo di un uomo con la nuca sfondata da un colpo di pistola sparato a bruciapelo. Il corpo è quello di Tullio Sommadossi, tassista di quarantasette anni, di Ranzo, padre di tre figli. Viene trovato dentro il suo taxi Mercedes numero otto (NELLA FOTO IN ALTO), parcheggiato lungo un sentiero, ucciso a bruciapelo da un solo colpo di pistola calibro sette e settantacinque sparato alla nuca. La morte risale alla stessa notte. L’omicidio da il via ad una miriade di ipotesi e le indagini seguono numerose piste anche le più improbabili. Si parla di un delitto di mafia, passionale, e le illazioni e le ipotesi si sprecano per quasi quattro mesi. Ma non si trova il movente, in quando la vita di Sommadossi è così cristallina, trasparente e onesta da essere sicuri che non si tratta di nessun delitto premeditato. Proprio per questo il delitto appare fin da subito di difficile interpretazione. Come già accennato prima quattro mesi l'allora Procuratore Simeoni spicca CONTINUA A LEGGERE QUI

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