sabato 20 maggio 2023

CICLISMO GIRO D'ITALIA:14°TAPPA SIERRE-CASSANO MAGNAGO 193 KM (20/05/2023)

Di Redazione.


L’ha rifatto Nico Denz (NELLA FOTO IN ALTO ESULTANTE AL TRAGUARDO). Questa volta all’ultimo, di velocità allo sprint, al termine della frazione odierna. Non c’era ancora riuscito nessuno a vincere due tappe in questa edizione del Giro d’Italia, l’ha fatto lui che non se lo calcolava nessuno. Due fughe centrare, due vittorie, non è da tutti, anzi. A Rivoli aveva vinto di resistenza e convinzione, a Cassano Magnago di furbizia e zen. Ci vuole anche questo. Le fughe, soprattutto quando sono numerose, prendono dinamiche strambe. Ciò che sembra azzeccato a un certo punto poi risulta sconclusionato alla fine. Davide Ballerini, Stefano Oldani, Laurenz Rex e Toms Skujiņš pensavano di aver colto l’attimo giusto. Lo è sembrato a lungo, non era così. Li hanno raggiunti sul più bello, a poche centinaia di metri dal traguardo. Capita. Il ciclismo è spesso un rimescolamento, una ridefinizione del merito. I corridori sono governati dall’ordine d’arrivo, chi arriva primo aveva dalla sua la ragione. Può piacere o non piacere ma è così. Nico Denz ha vinto, questa volta impersonando la figura del guastafeste. Succede. Dopo anni a fare il lavoro sporco, a contribuire negli inseguimenti, a mettere in fila il gruppo per permettere volate e recuperi del gruppo, è ciò che meritava. Ha la gamba buona, ha corso in modo intelligente, ha saputo sfruttare l’occasione. Buono così. Forse perché ci piace la musica Denz, “che pure un alieno la impara”, perché è così quando vincono i CONTINUA A LEGGERE QUI

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