domenica 13 agosto 2023

IL RAPPORTO DEI ROS CHE DICE CHE COSA NOSTRA VUOLE FARE FUORI PAOLO BORSELLINO (19/06/1992)

Di Redazione.


In questo giorno il generale dei carabinieri Antonio Subranni (NELLA FOTO IN ALTO), comandante del Ros, invia il rapporto numero cinquecento quarantuno al comando generale dei carabinieri in cui si riporta che “numerose fonti, mafiose e non” hanno parlato di una decisione di Cosa nostra di eliminare fisicamente Paolo Borsellino. Altri possibili obiettivi sono il maresciallo Canale e il maggiore Sinico, il Mnistro della Difesa Salvo Andò e l’ex Ministro Calogero Mannino. Il rapporto è intitolato “Minacce nei confronti di personalità ed inquirenti”. Borsellino viene informato del rischio e la sua scorta viene raddoppiata. Dunque i carabinieri disponevano di notizie abbastanza precise. C’erano fonti anche dentro Cosa nostra. C’era una lista. E, per quanto riguarda Borsellino, il rapporto indicava un movente molto preciso: le inchieste del procuratore aggiunto sulla mafia di Castelvetrano, in provincia di Trapani, che avevano decimato la cosca locale; una famiglia che aveva agganci diretti negli uffici della Corte di cassazione.

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