sabato 4 novembre 2023

LA POSTA DEI LETTORI DI OGGI (04/11/2023)

Di Redazione.


Il trasloco di Fazio 

Egregio direttore, Fazio sempre meglio: si completa il trasloco del servizio pubblico. Discoveray. Massimo Lodi 

Fazio sta effettivamente rendendo possibile una missione impossibile. Forse adesso persino questa Raisi renderà conto diche cosa si è persa. E si pentirà, ma senza dirlo. (C.V.) 

Cosa fare il 4 novembre 

Caro direttore, il prossimo 4 novembre, giorno dell’Unità Nazionale e giornata delle Forze Armate, ritengo saggia l’dea del ministro Crosetto e del ministro e vicepremier Tajani, che, per prevenire il rischio di atti di terrorismo stanno pensando a una semplice commemorazione. Invece penso che l’opinione del ministro e vicepremier Salvini di organizzare in piazza a Milano una manifestazione contro l’islam radicale, dedicata a Oriana Fallaci, a favore dell’Occidente, in un momento così difficile, sia da irresponsabile. Giovanni Terramoccia 

In un momento così difficile, bisognerebbe misurare con estrema cura atti e parole, mille volte più altre mille. (C.V.) 

Un’altra via Crucis 

Caro direttore, tempi difficili per chi crede, spera e prega per la pace. Tutto sembra andare dalla parte opposta. L’odio sembra l’unica risposta. E il cielo non è illuminato dalle stelle ma dai razzi. E così si consuma l’ennesimo tradimento a Dio e al suo più grande regalo: il libero arbitrio. Bisogna sì combattere ma per estirpare l’odio. Attraverso la scuola, le strutture, la giustizia sociale, le leggi: incoraggiamo coloro che creano ponti. Ricordando la meditazione della XIII stazione della via Crucis del 2022 quando Irina ed Albina, ucraina e russa, trasportarono insieme la croce: «Di fronte alla morte il silenzio è più eloquente delle parole. Ciascuno nel proprio cuore preghi per la pace nel mondo». Daniele Piccinini 

Sono cose che Papa Francesco ripete ogni giorno. Il grande problema è che troppo poco e troppo pochi lo ascoltano. Queste parole, per esempio: «La famiglia umana ha preferito Caino ad Abele. La follia della guerra cancella il futuro». (C.V.)

Meloni-Giambruno show 

Gentile Verdelli, la vicenda Meloni-Giambruno ci fa capire a che livello è arrivata oggi la cosiddetta "casta politica". Ormai tutto quanto fa spettacolo. Gli esperti di comunicazione dicono che il fatto farà aumentare il consenso alla presidente del Consiglio. Sarà sicuramente vero, a questo punto possiamo aspettarci che, fra non molto, potrebbe avvenire una riconciliazione in diretta televisiva, magari durante una puntata di C’è posta per te di Maria De Filippi. Mauro Chiostri 

Uomini e "puparuoli" 

Egregio direttore, nella filosofia del popolo napoletano a cui appartengo, l’umanità si compone di Uomini (il maiuscolo è voluto) e di "puparuoli" (peperoni). Leonardo Sciascia nel romanzo Il giorno della civetta, le ha dato connotazione letteraria. Il Nostro fa dire a Mariano, padrino mafioso, per esprimere il suo rispetto per il protagonista, il capitano Bellodi: «Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, i (con rispetto parlando) piglianculo e i quaquaraquà. Ancora più giù ci sono gli ominicchi, si credono grandi ma sono scimmie che vogliono fare le cose dei grandi!». Penso che già una persona qualsiasi che si comporta da "puparuolo" è riprovevole, figuratevi un uomo pubblico che offende e umilia la compagna che rappresenta l’Italia nel mondo. Lamia considerazione va oltre ogni simpatia politica. Raffaele Pisani 

Il gaglioffo col ciuffo ha esagerato, lei lo ha licenziato via social, mascherando con notevole garbo dolore, rabbia e lacrime. La parte emersa di questa vicenda è da tipica commedia all’italiana, non ci fosse di mezzo la donna che degli italiani è premier. E qui l’affare si complica, ma temo che i nodi nascosti (privati e politici) resteranno tali. (C.V.) 

Grazie a Liliana Segre 

Egregio direttore, scrivo in riferimento all’articolo «La vita di ogni bambino è sacra» pubblicato nel numero 43, La Stanza, a cura di Liliana Segre. Perla Fondazione Bianca Garavaglia è un onore trovare risonanza nelle pagine di Oggi e non le nascondo che l’apprezzamento espresso dalla Senatrice Liliana Segre per il nostro impegno mi ha fatto molto piacere. Le sue considerazioni hanno colto lo spirito che anima la nostra Fondazione e il parallelo con i bambini in guerra mi ha sinceramente commossa. La "Casa del Fiore" di Lesa è un sogno che da tempo desideriamo realizzare in un percorso ultratrentennale nel quale l’obiettivo di donare speranza ai bambini e agli adolescenti malati di tumore si è concretizzato attraverso le sole forze di una rete di solidarietà attenta e sensibile. Dal 1987, in ricordo della mia bambina Bianca, supportiamo la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nell’ambito dell’oncologia pediatrica. Franca Carnaghi Garavaglia,www.abianca.org 

Cento di questi Fiori. (C.V.) 

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