domenica 24 marzo 2024

IL CALCIO BRASILIANO PRENDE DISTANZA ATTRAVERSO LA PROPRIA FEDERAZIONE DA DANI ALVES E ROBINHO (24/03/2024)

Di Redazione.


Il calcio brasiliano, aldilà del recente risultato di prestigio a Wembley contro la nazionale inglese, resta al centro di una tempesta morale, con ex calciatori internazionali del livello di Dani Alves e Robinho (NELLA FOTO IN ALTO DA SINISTRA ROBINHO E DANI ALVES IN UN ALLENAMENTO DEL BRASILE DI ANNI FA) coinvolti in gravi scandali. I due, che in passato hanno contribuito a portare il Brasile ai vertici del calcio internazionale, sono attualmente al centro di controversie che gettano una luce negativa sul calcio brasiliano. Dani Alves, ex giocatore del Barcellona, è stato condannato a quattro anni di prigione per un caso di violenza sessuale, mentre Robinho potrebbe aspettarsi una condanna simile. L'ex giocatore, tra le altre, del Manchester City, del Real Madrid e del Milan si trova in una situazione ancora più grave, condannato a nove anni per violenza sessuale di gruppo (ha iniziato a scontare la propria pena due giorni fa in un carcere del paese). A differenza di Dani Alves, Robinho non potrà godere di libertà vigilata. Nel caso di Alves, i suoi avvocati stanno lottando per l'assoluzione totale, anche se l'ex calciatore è già in libertà condizionale. Tutto ciò ha scosso il mondo del calcio brasiliano, costringendo la Federazione ad intervenire. In una dura dichiarazione, la Cbf ha infatti condannato le azioni di Dani Alves e Robinho, sottolineando che devono affrontare le conseguenze delle loro azioni, indipendentemente dal loro status di ex calciatori o ex campioni.

“Le recenti condanne dei calciatori Robinho e Dani Alves chiudono uno dei capitoli più dannosi del calcio brasiliano. Entrambi i casi, che riguardano figure di spicco della selezione brasiliana, non possono semplicemente finire con la condanna dei due colpevoli. È fondamentale che l'atteggiamento coraggioso delle vittime incoraggi sempre più donne a non rimanere in silenzio di fronte a orrori di questa portata. In un ambiente dominato dal maschilismo, noi uomini dobbiamo essere in prima linea per combattere non solo la violenza sessuale, ma tutte le forme di violenza. La Cbf, tutti i suoi leader e il comitato tecnico della nazionale brasiliana esprimono la loro solidarietà alle vittime dei due crimini commessi dagli ex calciatori. La maglia gialla che indossano gli atleti brasiliani sul campo è più che una semplice divisa. Proprio come il calcio è più che un semplice sport in Brasile. Sono quelli che la indossano a dover difendere i sentimenti e i valori di un intero paese che vi è rappresentato. È vergognoso che un atleta si senta a suo agio a commettere questo tipo di misfatto, credendo che ciò che ha ottenuto grazie allo sport lo proteggerà in qualche modo da qualsiasi punizione. È altrettanto vergognoso che un tifoso di qualsiasi nazionalità si senta a suo agio ad insultare gli atleti brasiliani semplicemente a causa della loro razza, come abbiamo purtroppo visto in Europa, contro Vinicius Junior” viene riportato nel comunicato della Federazione.

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