Di Redazione.
Di poche parole e con tanta concretezza, Gaetano Salvemini (NELLA FOTO IN ALTO) è scomparso nelle scorse ore a Reggio Emilia all'età di ottantadue anni (essendo nato a Molfetta il 15 gennaio del 1942). Ex calciatore di ruolo attaccante giocò nel Molfetta, nel Mestrina, nell'Alessandria, nel Venezia e nel Mantova. Nel 1968 fu poi ingaggiato dall'Inter ma con i nerazzurri giocò una sola partita, in Coppa Italia, pareggiata uno ad uno in casa del Lecco l'8 settembre di quell'anno. Poi passò al Como, all'Empoli, alla Lucchese, al Siena ed all'Empoli dove concluse la carriera da calciatore.
Dopo aver frequentato il Supercorso di Coverciano, Salvemini iniziò ad allenare, dal 1978 al 1981 l'Empoli in tre campionati di Serie C1 conclusi al nono, undicesimo e settimo posto; nel 1981 arrivò decimo alla guida della Reggina. La stagione 1982-83 fu quella del primo esonero in carriera da tecnico della Spal, sempre in C1, categoria nella quale allenò anche, nei due anni successivi la Casertana (ottenendo il quinto posto) e la Ternana, che condurrà a una sofferta ma meritata salvezza dopo un campionato segnato da una notevole quantità di pareggi. Al debutto in Serie A con l'Empoli, nel 1986-1987, seguirono le esperienze più importanti per l'allenatore, con le chiamate in Serie B del Bari e del Genoa. Con i galletti ottiene una promozione in Serie A nella stagione 1988-1989, seguita dalla conquista della Mitropa Cup nel 1990 e da due salvezze conquistate nelle stagioni 1989-1990 e 1990-1991. Con i grifoni invece inopinatamente fallì la promozione in massima serie nelle stagioni 1995-1996 e 1997-1998.
IL PALMARES DI GAETANO SALVEMINI
Giocatore
Campionato italiano di Serie B: 1
Venezia: 1965-1966
Campionato italiano Serie D: 1
Siena: 1975-1976 (girone E)
Allenatore
Coppa Mitropa: 1
Bari: 1990
Coppa Anglo-Italiana: 1
Genoa: 1995-1996
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