giovedì 26 dicembre 2024

CORVINO MILLE VOLTE SULLA GIOSTRA DEL CALCIO (26/12/2024)

Di Redazione.


Pantaleo Corvino (NELLA FOTO IN ALTO), mille volte tra Serie A, B e coppe. È l’uomo che ha messo in discussione persino la legge del «nemo propheta in patria», continuando a scrivere pagine di storia nel suo Salento. Un traguardo straordinario quello tagliato dal responsabile dell’area tecnica del Lecce nella gara di sabato scorso contro la Lazio, la numero duecento settanta nel massimo campionato con i colori giallorossi. Un lungo percorso, in quello che rappresenta anche un record internazionale con oltre mille seicento partite in carriera da dirigente, partito dalla Terza Categoria fi no all’apice della partecipazione alla Champions League con la Fiorentina.

«Anche se sono fi glio di manovale, sono nato contadino e contadino resto. Lavoro i campi, solo che non coltivo frumento o verdure, ma talenti». Parole e musica pronunciate da Corvino al nostro direttore Zazzaroni nell’intervista esclusiva di inizio mese, poco dopo aver lasciato la vanga nel giorno della posa della prima pietra per il nuovo centro sportivo a Martignano. E di scoperte, o meglio talenti coltivati, il settantacinquenne di Vernole ne vanta parecchi. Fu lui a scovare Miccoli, ai tempi di Casarano, così come a portare nelle giovanili del Lecce e poi in prima squadra i vari Vucinic, Ledesma, Bojinov e Chevanton. Nella compilation dei migliori colpi anche Osvaldo, Ljajic, Nastasic e Vlahovic a Firenze. Nel recente passato, invece, ha regalato al panorama calcistico europeo un calciatore del calibro di Hjulmand, pescato in Austria per un paio di milioni di euro e rivenduto ad oltre venti (bonus compresi) allo Sporting Lisbona (di cui oggi è capitano), diventando la cessione più remunerativa del club giallorosso. E adesso nella vetrina della bottega Corvino brilla la gemma Dorgu, la più luminosa, pronta a scatenare un’asta la prossima estate e diventare l’ennesima plusvalenza record. E, a proposito di canterani, è salito in cattedra anche Medon Berisha, classe 2003, che dopo l’Europeo disputato con l’Albania vuole regalarsi l’anno della definitiva consacrazione.

Innovatore, vero e proprio guru di uno scouting creativo e spesso proiettato su mercati alternativi. In venticinque stagioni da direttore di Lecce, Fiorentina e Bologna, Corvino vanta seicento ottantotto partite in Serie A, cento novantaquattro in Serie B, settanta in Coppa Italia, diciotto in Champions League, sedici in Coppa Uefa ed otto in Europa League, oltre a sei gettoni nei playoff. Mille volte Pantaleo, tornato a Lecce nell’agosto del 2020 dopo la retrocessione in B per rilanciare il club del visionario presidente Sticchi Damiani coniugando risultati sportivi e finanziari. E ora che gennaio è alle porte, c’è da aspettarsi un full-immersion sul mercato: il piano è tracciato per arrivare a quella terza salvezza consecutiva in Serie A, qualcosa di mai visto a Lecce nel passato. Corvino sa come si fa. Altro che «nemo propheta in patria».

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