giovedì 11 settembre 2025

EXPO AD OSAKA (11/09/2025)

Di Redazione.


Il Conservatorio “Giulio Briccialdi” di Terni partecipa con grande orgoglio a questo ambizioso progetto internazionale, che vede coinvolti quindici Conservatori italiani e l’Accademia di Belle Arti di Venezia, con il sostegno del Ministero dell’Università e della Ricerca.

A rappresentare il nostro Istituto saranno due studentesse selezionate tra le eccellenze:

Immacolata Caterino, soprano del Biennio di Canto (classe della prof.ssa Ambra Vespasiani), interpreterà il ruolo della Moglie dell’Ambasciatore

Francesca Parascan, contralto del Triennio di Canto Rinascimentale e Barocco (classe della prof.ssa Maria Laura Martorana), prenderà parte al piccolo coro

Il Conservatorio Briccialdi conferma così la propria vocazione all’internazionalizzazione e al dialogo tra culture, offrendo ai propri studenti opportunità formative di altissimo livello nel panorama artistico mondiale.

Quindici conservatori di musica di tutta Italia insieme all’Accademia di Belle Arti di Venezia all’Expo di Osaka per l’opera lirica “L’ebrezza del volo”

Un’esperienza senza precedenti per la formazione artistica e musicale italiana. Quindici Istituti di musica e l’Accademia di Belle Arti di Venezia hanno unito le forze per portare un’eccellenza tutta italiana sul palcoscenico mondiale dell’Expo di Osaka.

Il progetto culmina con l’allestimento e la prima esecuzione assoluta, in forma di concerto, dell’opera lirica in un atto e tre scene “L’ebrezza del volo”, che debutterà il 17 al Teatro “Festival Station” dell’Expo di Osaka. Questo ambizioso progetto, promosso e coordinato dal Conservatorio di Musica Benedetto Marcello di Venezia, coinvolge un cast e una troupe formati interamente da studenti e studentesse provenienti da tutta Italia, scelti tra i migliori talenti delle rispettive istituzioni.

Le prove si svolgeranno a Tokyo, presso l’auditorium dell’Istituto Italiano di Cultura, con una prova generale aperta al pubblico il 15. Sarà un’occasione unica per il pubblico giapponese di assistere a una performance di alto livello che unisce tradizione e innovazione. L’iniziativa è cofinanziata dal Ministero dell’Università e della Ricerca e vede la partecipazione dei seguenti enti:

Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta

Conservatorio di Musica “Luca Marenzio” di Brescia

Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Cagliari

Conservatorio di Musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto

Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce

Conservatorio di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno

Conservatorio di Musica “Nino Rota” di Monopoli

Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti” di Palermo

Conservatorio di Musica di Pavia e Conservatorio di Musica “Franco Vittadini” di Pavia

Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Ravenna

Conservatorio di Musica “Claudio Monteverdi” di Sassari

Conservatorio di Musica “Giulio Briccialdi” di Terni

Conservatorio di Musica “Francesco Antonio Bonporti” di Trento

“Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz”

Accademia di Belle Arti di Venezia

L’ebrezza del volo – La trama

L’opera si apre con Leonardo da Vinci, ormai giunto alla fine dei suoi giorni, si confida con il suo pupillo, ormai fidato amico, Francesco Melzi, mostrandogli e affidandogli i disegni dei suoi studi sul volo. Nella seconda scena tre principi giapponesi, tra i quali il famoso Itō Mancio, a capo della prima missione diplomatica giapponese in Europa, presso la Serenissima Repubblica di Venezia nel salotto della cortigiana Veronica Franco, dopo essere stati a Roma, Firenze e Bologna. Due di loro stanno aspettando il rientro da Milano del terzo principe, per avere notizie sui disegni di Leonardo da Vinci che vorrebbero comprare.

L’ultima scena celebra l’arrivo a Tokyo del pilota italiano Arturo Ferrarin dopo il famoso raid Roma-Tokyo del 1920. Al cospetto dell’ambasciatore italiano (e di sua moglie) e di un alto dignitario giapponese, l’eroe dell’aeronautica viene portato in trionfo dalla folla. Con questo volo viene suggellata l’amicizia dei due popoli, italiano e giapponese, e celebrata la geniale intuizione di Leonardo che con le sue macchine volanti inseguì il sogno di poter librarsi nell’aria come gli uccelli.

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