Di Redazione.
In un’epoca in cui nel mercato dei trasferimenti a spuntarla sembrano essere sempre i giocatori con l’agente più potente, arriva dall’Inghilterra un caso che potrebbe cambiare le regole del gioco. Demetri Mitchell (NELLA FOTO IN ALTO ALL'EPOCA DELLA SECONDA SQUADRA DEL MANCHESTER UNITED), esterno di ventotto anni cresciuto nel Manchester United e campione d’Europa Under 17 nel 2014, era senza squadra dopo l’addio all’Exeter City. Per la sua possibile firma con il Leyton Orient ha deciso di affidarsi alla Intelligenza Artificiale, senza ricorrere a un agente, evitando così la consueta commissione del cinque per cento. L’unico costo è stato l’abbonamento premium a ChatGpt, circa quindici sterline al mese. "Il Leyton Orient mi ha inviato un’offerta e ho chiesto a ChatGpt come negoziare e cosa dire", ha raccontato Mitchell. "Ho inserito dettagli come quanto guadagnavo la stagione precedente, il costo della vita a Londra, che mia moglie e nostro figlio mi avrebbero seguito. Sentivo di meritare un po’ di più, ma non l'ho scritto". Grazie al supporto dell’Ia, ha anche ottenuto un bonus di firma. Mitchell ha sottolineato la differenza rispetto alla percezione comune dei salari dei calciatori: "Molti pensano che guadagniamo tutti cifre altissime, ma per un giocatore della League One o inferiore, un contratto dura uno o due anni. Guadagnando tremila sterline a settimana, togli tasse e commissioni, ti resta la metà. Non fraintendetemi, è un buon salario, ma con un mutuo, un’auto e una famiglia lontana, le spese sono alte".
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