Di Redazione.
Dovrà comparire davanti alla Corte d’Assise di Sassari tra cinque mesi, Fabio Malu (NELLA FOTO IN ALTO), il trentaduenne di Luras accusato di aver ucciso il compaesano Davide Unida, trentasette anni, aggredito e colpito alla testa con il tubo di un aspirapolvere l’8 luglio 2023 nel centro storico della cittadina dell’alta Gallura, al culmine di una lite. L’uomo morì quattro giorni dopo a causa delle gravissime lesioni. A decidere il rinvio a giudizio dell’imputato - difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile - per omicidio volontario con l'aggravante dei futili motivi, è stato questo pomeriggio il gup del tribunale di Tempio Pausania Alessandro Cossu, su richiesta del pubblico ministero Alessandro Bosco. Da ieri l’imputato è in carcere: poco prima dell’udienza preliminare è stato infatti arrestato dai carabinieri per aver violato l’obbligo di dimora a Tempio a cui era stato sottoposto. Da qui il rinvio dell’udienza a oggi e la decisione sulla celebrazione del processo.
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