Di Redazione.
Lutto nel mondo dello spettacolo. Sono morte ad ottantanove anni le gemelle Alice ed Ellen Kessler (NELLA FOTO IN ALTO), lo riferisce l’agenzia di stampa Dpa. Bild ha riferito che “le due artiste si sono spente insieme nella loro abitazione di Grünwald, vicino a Monaco di Baviera”. La polizia di Monaco ha confermato un intervento delle forze dell’ordine sul posto. Riguardo al decesso delle gemelle Kessler, la polizia ha escluso l’ipotesi di omicidio e la responsabilità di terze persone. Verso mezzogiorno una pattuglia si è recata presso la residenza delle famose gemelle. Gli agenti della squadra speciale K12, intervenuti come da routine, hanno potuto solo constatare il decesso delle sorelle e escludere qualsiasi responsabilità di terzi. Le gemelle Ellen ed Alice Kessler avrebbero fatto ricorso al suicidio assistito. In Germania, la “morte assistita” è consentita a determinate condizioni: la persona deve, tra le altre cose, “agire in modo autonomo e di propria spontanea volontà”, autosomministrandosi il farmaco letale, oltre ad essere maggiorenne e avere capacità giuridica. L’assistenza non può eseguire l’atto letale: questa sarebbe “eutanasia attiva”, che è invece vietata. Nate il 20 agosto 1936 a Nerchau, in Sassonia, le due sorelle, famose anche in Italia come cantanti, ballerine, attrici e intrattenitrici, erano note anche come le “gambe della nazione”, grazie alla loro iconica presenza scenica, resa celebre già nel 1959. In Italia ebbero enorme notorietà a partire dagli anni sessanta grazie alla partecipazione ai più grandi varietà televisivi dell’epoca. Con le canzoni come “Da-da-un-pa”, “Pollo e champagne” e “La notte è piccola” e con il fisico slanciato le biondissime sorelle hanno conquistato una popolarità straordinaria nei più noti programmi televisivi della Rai in bianco e nero. Le loro gambe lunghe e affusolate sono entrate nell’immaginario collettivo stravolgendo la storia della tv, cantando e ballando negli show del sabato sera come “Giardino d’invermo”, “Studio Uno” e “Canzonissima”. Sul grande schermo appaiono nei film “Gli invasori” (1961) di Mario Bava (1961), “Rocco e le sorelle” (1961) di Giorgio Simonelli, “Sodoma e Gomorra” (1962) di Robert Aldrich, “Canzoni, bulli e pupe” (1964) di Carlo Infascelli, “Il giovedì” (1964) di Dino Risi, accanto ad Alberto Sordi. Nel 1963 appaiono sulla copertina della rivista “Life” e esordiscono nel teatro impegnato di Bertolt Brecht. Inseparabili nella vita e unite anche nella morte, le Kessler avevano manifestato il desiderio di essere sepolte insieme, in un’unica urna, accanto alle ceneri della madre Elsa e del cane Yello. “È ciò che abbiamo stabilito nel nostro testamento”, aveva dichiarato Ellen in un’intervista dello scorso anno.
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