Di Redazione.
Simon Kjaer, diventato in pochi mesi un punto fermo della nazionale danese (prima dell'esplosione col Palermo giocava solo nell'Under 21) torna a solleticare gli appetiti dei grandi club. O forse sarebbe meglio dire che non ha mai smesso di solleticarli. Ieri il ds rosanero Walter Sabatini ha ammesso che durante il mercato estivo c'è stata una proposta di un importante squadra italiana che ha chiesto al Palermo di rinegoziare la clausola che prevede che il difensore possa andar via alla cifra prefissata di dodici milioni di euro. Sabatini ha rifiutato, la clausola è rimasta quella e sempre ieri lo stesso Presidente Maurizio Zamparini (NELLA FOTO IN ALTO) ha commentato "Non sarà facile tenere Kjaer a Palermo vista la caratura che il ragazzo sta acquistando. Ma io lo cederò soltanto a chi verserà nelle mie casse dodici milioni in contanti". Qual era il grande grande club italiano interessato a Kjaer? Nei mesi scorsi sia Milan che Inter e Juve avevano portato i primi approcci. Sabatini ha provato a sviare sostenendo che "è una squadra a strisce ma non è la Juventus". Ma l'indiziata numero uno rimane proprio la società bianconera, che starebbe pensando al futuro della sua difesa. E l'impressione è che il discorso sia solo rimandato. In ogni caso, Simon è diventato uno dei leader del Palermo e per adesso si concentrerà sulla crescita dei siciliani che anche contando su di lui puntano in alto. La sua dimensione internazionale è certificata dal fatto che giocherà quasi certamente il mondiale in Sudafrica, visto che la Danimarca è prima nel girone ed anche con un discreto distacco, è giocherà le sue partite che restano entrambe in casa. Dopo il forzato addio di Carrozzieri, due anni di stop per uso di cocaina, Kjaer ha assunto il ruolo di corazziere del reparto formando assieme a Bovo una coppia centrale che appare ben assortita. Domani contro il Bari un nuovo test importante, proprio al rientro dagli impegni internazionali del danese.
Intanto, il Presidente Zamparini sarà oggi a Palermo. Incontrerà squadra e tecnico ma, come suo costume, non resterà domenica ad assistere al match contro i pugliesi. La chiusura della campagna abbonamenti non lo ha per niente soddisfatto: nonostante venti giorni di prolungamento dei termini, gli abbonati sono meno della scorsa stagione sedicimila cento ottantasei contro i sedicimila quattrocento ottantacinque di un anno fa. Non quanto si aspettava la società, che riteneva di avere praticato una politica di prezzi contenuti e di avere rinforzato la squadra "Credevo che Palermo fosse una piazza da Champions forse invece la città non è a quel livello. Probabilmente siamo stati ingannati dai trentaduemila abbonati del primo anno di A, lo zoccolo duro dei tifosi rosanero è di molto inferiore" ha commentato deluso Zamparini. La gara di domani con il Bari sarà comunque un primo test della nuova strategia societaria: un biglietto di curva costa solo nove euro, vedremo se il pubblico che è stato restio ad abbonarsi risponderà riempiendo comunque lo stadio anche in occasioni meno prestigiose. Quanto all'incontro contro i biancorossi dell'ex dg Perinetti, Zenga dovrebbe variare il modulo a rombo, almeno inizialmente, pronto a cambiare in corsa come in altre occasioni. La formula costringerà però ad una scelta fra due talenti, il brasiliano Simplicio e l'argentino Pastore: solo uno fra loro sarà schierato alle spalle del tandem Miccoli-Cavani. A meno di sorprese, toccherà a Pastore, da cui ci si aspetta un salto di qualità dopo le promettenti gare d'esordio. Intanto, il Palermo perderà per oltre un mese il talento uruguayano Abel Hernandez. L'attaccante che si rivelò decisivo per la vittoria dello scudetto Primavera è stato convocato con la propria nazionale al Mondiale Under 20 che si svolgerà in Egitto dal 24 settembre al 16 ottobre.
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