Di Giampaolo Carboni.
Sebastian Vettel centra la nona vittoria stagionale e prepara la festa per il secondo titolo mondiale consecutivo. Al pilota tedesco della Red Bull manca solo un punto a Suzuka nel Gran Premio del Giappone previsto fra due settimane, per festeggiare.Vettel non sbaglia niente, dimostrandosi pilota di un’altra spanna e degno erede di Michael Schumacher.Sotto la luce dei riflettori difende la prima posizione al semaforo verde e dopo poche curve saluta la compagnia. Il capofila guadagna oltre un secondo a giro e dopo soli cinque giri già non si può parlare di inseguitori in quanto son stati tutti neutralizzati dal divario che il campioncino ha già creato alle sue spalle. Button, tallonato da Alonso e Webber, guida il gruppo che si contende la seconda piazza a cui aspirano anche Massa e Hamilton.
La situazione si vivacizza all’undicesimo giro, quando Alonso non riesce ad arginare l’attacco di Webber e cede la terza posizione all’australiano. Poco dopo, scintille tra Hamilton e Massa. All’uscita dai box l’inglese attacca ma sbaglia la misura della manovra, il brasiliano si difende correttamente: la McLaren si ritrova con l’ala anteriore danneggiata e con la zavorra di un drive throug punitivo, la Ferrari con la gomma posteriore destra forata. Con le prime due posizioni virtualmente assegnate, l’attenzione si concentra sulla lotta per il gradino più basso del podio tra Webber e Alonso. A metà gara, la monotonia viene interrotta dall’azione azzardata di Michael Schumacher: nel 29° passaggio il tedesco tocca la Sauber del messicano Sergio Perez, rischia di decollare e finisce per distruggere la sua Mercedes Gp contro un muro. La safety car entra in pista e Vettel, dopo un’ora di splendida solitudine, si ritrova alla guida di un serpentone. Quando si ricomincia a fare sul serio, Webber si riprende di prepotenza il terzo posto ai danni di Alonso.
Davanti Vettel si allontana con facilità liberandosi in scioltezza della scorta di Button. La seconda ora è a dir poco noiosa: le soste ai box non modificano le gerarchie e nelle ultime tornate il leader può permettersi di alzare il piede dall’acceleratore. Gli ultimi giri sono una lunga passerella verso la bandiera a scacchi e verso l’ennesimo trionfo.In classifica mondiale da segnalare il sorpasso di Button ad Alonso nella seconda piazza della classifica dei piloti.
ORDINE D’ARRIVO
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI
1. Sebastian Vettel 309
2. Jenson Button 185
3. Fernando Alonso 184
4. Mark Webber 182
5. Lewis Hamilton 168
6. Felipe Massa 84
7. Nico Rosberg 62
8. Michael Schumacher 52
9. Vitaly Petrov 34
10.Nick Heidfeld 34
11.Adrian Sutil 28
12.Kobi Kobayashi 27
13.Paul Di Resta 20
14.Javier Alguersuari 16
15.Sebastian Buemi 13
16.Sergio Perez 9
17.Rubens Barrichello 4
18.Bruno Senna 2
19.Pastor Maldonado 1
CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI
1. Red Bull 491
2. McLaren Mercedes 353
3. Ferrari 268
4. Mercedes 114
5. Lotus Renault 70
6. Force India 48
7. Sauber 36
8. Toro Rosso 29
9. Williams 5
© Riproduzione riservata.
La situazione si vivacizza all’undicesimo giro, quando Alonso non riesce ad arginare l’attacco di Webber e cede la terza posizione all’australiano. Poco dopo, scintille tra Hamilton e Massa. All’uscita dai box l’inglese attacca ma sbaglia la misura della manovra, il brasiliano si difende correttamente: la McLaren si ritrova con l’ala anteriore danneggiata e con la zavorra di un drive throug punitivo, la Ferrari con la gomma posteriore destra forata. Con le prime due posizioni virtualmente assegnate, l’attenzione si concentra sulla lotta per il gradino più basso del podio tra Webber e Alonso. A metà gara, la monotonia viene interrotta dall’azione azzardata di Michael Schumacher: nel 29° passaggio il tedesco tocca la Sauber del messicano Sergio Perez, rischia di decollare e finisce per distruggere la sua Mercedes Gp contro un muro. La safety car entra in pista e Vettel, dopo un’ora di splendida solitudine, si ritrova alla guida di un serpentone. Quando si ricomincia a fare sul serio, Webber si riprende di prepotenza il terzo posto ai danni di Alonso.
Davanti Vettel si allontana con facilità liberandosi in scioltezza della scorta di Button. La seconda ora è a dir poco noiosa: le soste ai box non modificano le gerarchie e nelle ultime tornate il leader può permettersi di alzare il piede dall’acceleratore. Gli ultimi giri sono una lunga passerella verso la bandiera a scacchi e verso l’ennesimo trionfo.In classifica mondiale da segnalare il sorpasso di Button ad Alonso nella seconda piazza della classifica dei piloti.
ORDINE D’ARRIVO
1
|
Sebastian Vettel
|
RBR-Renault
| |
2
|
Jenson Button
|
McLaren-Mercedes
|
+1.7 secs
|
3
|
Mark Webber
|
RBR-Renault
|
+29.2 secs
|
4
|
Fernando Alonso
|
Ferrari
|
+55.4 secs
|
5
|
Lewis Hamilton
|
McLaren-Mercedes
|
+67.7 secs
|
6
|
Paul di Resta
|
Force India-Mercedes
|
+ secs
|
7
|
Nico Rosberg
|
Mercedes
|
+1 Lap
|
8
|
Adrian Sutil
|
Force India-Mercedes
|
+1 Lap
|
9
|
Felipe Massa
|
Ferrari
|
+1 Lap
|
10
|
Sergio Perez
|
Sauber-Ferrari
|
+1 Lap
|
11
|
Pastor Maldonado
|
Williams-Cosworth
|
+1 Lap
|
12
|
Sebastien Buemi
|
STR-Ferrari
|
+1 Lap
|
13
|
Rubens Barrichello
|
Williams-Cosworth
|
+1 Lap
|
14
|
Kamui Kobayashi
|
Sauber-Ferrari
|
+2 Laps
|
15
|
Bruno Senna
|
Renault
|
+2 Laps
|
16
|
Heikki Kovalainen
|
Lotus-Renault
|
+2 Laps
|
17
|
Vitaly Petrov
|
Renault
|
+2 Laps
|
18
|
Jerome d'Ambrosio
|
Virgin-Cosworth
|
+2 Laps
|
19
|
Daniel Ricciardo
|
HRT-Cosworth
|
+4 Laps
|
20
|
Vitantonio Liuzzi
|
HRT-Cosworth
|
+4 Laps
|
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI
1. Sebastian Vettel 309
2. Jenson Button 185
3. Fernando Alonso 184
4. Mark Webber 182
5. Lewis Hamilton 168
6. Felipe Massa 84
7. Nico Rosberg 62
8. Michael Schumacher 52
9. Vitaly Petrov 34
10.Nick Heidfeld 34
11.Adrian Sutil 28
12.Kobi Kobayashi 27
13.Paul Di Resta 20
14.Javier Alguersuari 16
15.Sebastian Buemi 13
16.Sergio Perez 9
17.Rubens Barrichello 4
18.Bruno Senna 2
19.Pastor Maldonado 1
CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI
1. Red Bull 491
2. McLaren Mercedes 353
3. Ferrari 268
4. Mercedes 114
5. Lotus Renault 70
6. Force India 48
7. Sauber 36
8. Toro Rosso 29
9. Williams 5
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