Di Redazione.
La Provincia è nata, ma per sapere chi la governerà occorrerà aspettare altri due settimane. Si andrà al ballottaggio, il 22 e 23 maggio. In Gallura il testa a testa fra il centrosinistra e il centrodestra è stato appassionante ma equilibratissimo. Quando lo spoglio è quasi completato, infatti, le due coalizioni si ritrovano sulla stessa linea, intorno al 46 per cento. Dunque tutte e due sotto la linea del cinquanta per cento, che significa rimandare la questione del presidente eletto e del governo che lo appoggerà di due settimane. A spostare l’ago della bilancia, rompere le uova nel paniere di Centrosinistra e Centrodestra, è stato il Movimento popolare di tutela ambientale e venatorio. La lista capeggiata da Gian Mario Marongiu, infatti, ha raccolto circa il sei per cento dei suffragi. Voti chiaramente portati via ai due giganti, voti che significano anche per il candidato presidente Marongiu l’elezione in consiglio provinciale. E voti, ovviamente, che rientreranno in ballo fra quindici giorni, quando anche chi ha votato per il Movimento Popolare dovrà fare un’altra scelta: o con il Polo, o con il centrosinistra. Meno significativi, invece, i numeri messi insieme dai due movimenti indipendentisti, l’Irs e Sardigna Natzione, che sono inchiodati all’1 per cento. Gli schieramenti capeggiati da Pietrina Murrighile, centrosinistra, e Livio Fideli, centrodestra, si auguravano ovviamente un altro epilogo. Superare il cinquanta per cento, e chiudere ogni discorso. Così non è avvenuto, e questa provincia, tanto agognata, che ha visto la luce dopo oltre 25 anni di lotte (i primi comitati per Olbia-Tempio provincia sono datati 1980) è destinata a vedere la luce come una specie di libro giallo. Il voto ha premiato il centrodestra a Olbia città, dove il Polo è andato a prendersi il 48,59 per cento, contro il 45,75 della Murrighile. Un successo completato dal dato di Golfo Aranci (compreso nel collegio sette della città) dove il centrosinistra ha raccolto il 34.72 per cento, mentre il centrodestra ha raggiunto il 50.55 per cento. Nell’altro nucleo forte della provincia, Tempio, si è invece registrato quasi una parità con la Murrighile al 47,20 sopravanzata da Fideli con il 47,48 per cento. Alla Maddalena, altra località in cui i risultati erano attesissimi, c’è stato il successo della Murrighile con il 49,8 per cento dei suffragi, contro il 46,21 per cento del suo rivale. Fra gli altri dati significativi, c’è un clamoroso 90,66 per cento del centrodestra a Buddusò, che ha lasciato al centrosinistra le briciole (8,20 per cento). Il centrosinistra si è rifatto ampiamente a Palau, dove il sindaco Pirredda e la Margherita hanno trascinato la coalizione, con un totale per la Murrighile del 66,35 per cento (Fideli 28,67), Aglientu con il 60,1 per cento contro il 29,73 del Polo; Trinità, con un netto 68,4 per cento per la Murrighile contro il 30,37, e ancora Alà dei sardi, dove la candidata del centrosinistra ha preso il 61,91 contro il 36,70 per cento. Particolarissimo il risultato di Luogosanto, dove il centrosinistra si è fermato all’11.84 per cento, contro il 52,71 per cento di Fideli, ma con la lista di Marongiu salita al 34 per cento. Per quanto riguarda i singoli partiti, ma in tutto il territorio (139 sezioni su 155), Forza Italia risulta primo con il 15,5 per cento, davanti alla Margherita (13,3), Democratici di sinistra (13 per cento) e Alleanza nazionale (11 per cento). Gli azzurri hanno accusato una flessione rispetto alle regionali, mentre hanno migliorato la Margherita e soprattutto i Ds, come pure An. Fra gli altri partiti va giù l’Udc, che scende dal 14 al 9,5 per cento. Dietro ci sono Gallura unita (il cartello che raccoglieva Progetto Sardegna, Rifondazione, Sdi e Italia dei valori) con il 7,9 per cento e l’Udeur con il 7,6. Per quanto riguarda i collegi olbiesi, nel numero 1 il migliore è stato Gesuino Achenza (Udeur) che ha raccolto il 19,45 per cento. Nel collegio 2 Graziano Beccu ha battuto tutti con il 25,31. Nel collegio 3 ancora avanti Forza Italia con il 22,84 di Anastasia Altana. Nel collegio 4 primo è sempre Forza Italia con il 21,79 firmato dal capogruppo in consiglio comunale Giampiero Mura. Nel collegio 5 il duello fra Marco Piro (Forza Italia) e Roberto Putzu (Alleanza nazionale) ha premiato il primo con il 21,53 contro il 18,66. Nel collegio 6 Angelo Cocciu, capogruppo in comune di Alleanza nazionale, è stato il più votato con il 19,38 per cento, davanti all’assessore comunale di Forza Italia Giampiero Palitta (17,63) e al consigliere comunale Ds Tore Derosas (17,29). Nel collegio sette, ma limitatamente ai collegi olbiesi Giuseppe Fasolino (Forza Italia) ha fatto registrare il 22,48, completando il suo successo personale con una valanga di voti a Golfo Aranci. Nel collegio 8, infine, successo per Tiziano Silvio Pinna (Forza Italia) che ha superato il muro delle mille preferenze (36,05 per cento), ma molto bene si è comportato anche il candidato della Margherita Pierpaolo Spano, con 23,27 per cento.
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